Un pesce di nome Marta – Recensione del film “Vengo anch’io”
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RUBRICA CINEMATOGRAFICA – Maria è appena uscita dal carcere e Corrado ha deciso di suicidarsi. Il loro incontro è casuale, avvenuto grazie a un’applicazione che permette di viaggiare con la medesima macchina. Entrambi vogliono tornare nel Salento in una corsa in macchina attraverso i territori dell’Italia che potrebbe condurli verso un futuro diverso.

UN PESCE DI NOME MARTA – RUBRICA CINEMATOGRAFICA – Maria (Maria Di Biase) è appena uscita dal carcere e Corrado (Corrado Nuzzo) ha deciso di suicidarsi. Il loro incontro è casuale, avvenuto grazie a un’applicazione che permette di viaggiare con la medesima macchina. Entrambi vogliono tornare nel Salento, uno per compiere l’estremo atto dopo aver lasciato il giovane con la sindrome di Asperger – Aldo (Gabriele Dentoni) – dal padre, l’altra per poter vedere la figlia Lorenza (Cristel Caccetta) gareggiare nella finale di canottaggio. Ma i due si scoprono non proprio così sconosciuti, in una corsa in macchina attraverso i territori dell’Italia che potrebbe condurli verso un futuro diverso.

Vengo anch’io, su suggerimento del titolo, rimane dunque un invito per trovare in compagnia la propria serenità, che possa questa essere afferrata o meno, come può avvenire con il risultato di film.

C’è tanta ricchezza e spessore nella fisicità e nell’espressività dei due protagonisti, tanta autenticità nelle loro interazioni, da farci abbracciare la leggerezza con cui vengono toccati temi come la tossicodipendenza, l’abbandono, il suicido o la disabilità .

È un altro film in cui ritroviamo centrale il tema del viaggio, il viaggio fisico che, come negli altri film finora recensiti, coincide con un viaggio introspettivo che, stavolta è davvero ironico e divertente.

È un film da vedere perché, anche qui, non c’è spazio per pre-concetti, pre-idee o pregiudizi.

Anno:   2017

Genere: Commedia

Produzione: Italia

Durata: 91 minuti

Regia di Corrado Nuzzo, Maria Di Biase

Attori:   Maria Di Biase, Corrado Nuzzo, Gabriele Dentoni, Cristel Caccetta, Ambra Angiolini Gino Astorina, Aldo Baglio, Rossella Leone, Francesco Paolantoni, Vincenzo Salemme, Nandu Popu, Alessandro Haber, Bob Messini.

Uscita  giovedì 8 marzo 2018

Distribuzione   Medusa.

 

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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