
VITERBO – Sono giorni che la redazione de La Fune riceve messaggi, email, chiamate che ruotano intorno alla storia di Laura Dentini. La bibliotecaria che ha dato tutta se stessa per salvare i libri degli Ardenti dalla rovina del Dopoguerra e ha di fatto donato alla città una biblioteca vera.
Una figura completamente rimossa dall’immaginario collettivo viterbese. Dimenticata, lasciata cadere nell’oblio. Raccontarne la storia è stato però dirompente. Un fiume di lettori e un grandissimo interesse sui social. Al punto che siamo stati raggiunti da molti complimenti e qualche richiesta, che all’inizio non abbiamo davvero compreso. La richiesta che più ci ha lasciati perplessi è quella arrivata da un cittadino-lettore che ci ha invitato a trovare la tomba dove riposa questa straordinaria donna.
Così ci siamo attivati e siamo stati portati su una pista che andava fuori Viterbo, a Narni per l’esattezza. Questo perché una persona con cui abbiamo parlato ci ha indicato un legame della storica bibliotecaria con la città umbra. Abbiamo scritto di questa sepoltura a Narni e sull’email di redazione, un cittadino più informato, ci siamo ritrovati la foto della tomba. Non a Narni però ma proprio al cimitero di San Lazzaro a Viterbo.


















