Top 5 della settimana: rifiuti, cibo e (anche) politica (!)
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Una settimana strana quella appena passata, che vede nel computo delle migliori storie anche la politica. Fatto raro, nonostante questo giornale ne parli per scelta insistentemente.

Una settimana strana quella appena passata, che vede nel computo delle migliori storie anche la politica. Fatto raro, nonostante questo giornale ne parli per scelta insistentemente. A conquistare la vetta della settimana è stato un articolo di ieri quello dell’iniziativa del Comune di Viterbo e Viterbo Civica per la raccolta della plastica (1, qui): se ricicli il comune ti paga e più ricicli più guadagni. Una vicenda che ha portato l’attenzione anche su un altro comune del viterbese che da tempo ha attuato questo sistema di incentivo alla differenziazione dei rifiuti che arriva al terzo posto: Corchiano (3).

Al secondo posto torna una vecchia storia: la galleria fotografica della rivista Ad (2) della casa di Paolo Crepet a Civita di Bagnoregio. Al quarto posto si inserisce il Burbaca, nuovo locale nato nei locali dell’ex Libreria del Teatro (4). Chiude la graduatoria la politica con l’affare Moltoni (5) e le sue dure parole spese in Consiglio comunale giovedì.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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