Rifiuti, a Corchiano ti pagano per differenziare. Il comune è esempio virtuoso
compattatore
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Butti bottiglie di plastica e lattine e ricevi crediti con cui acquistare acqua o latte. Oppure puoi abbassare l'importo della tua Tari.

A Corchiano se differenzi ti pagano. Il piccolo comune della Tuscia si caratterizza ancora una volta per l’introduzione di iniziative virtuose. In funzione da oggi il compattatore dove i cittadini possono conferire bottiglie di plastica e lattine di alluminio e ottenere crediti spendibili nella casa dell’acqua e del latte o per ridurre la tassa sui rifiuti (Tari).

Il progetto prende il nome ‘Si compatta, si risparmia’. Da oggi i residenti di Corchiano potranno recarsi presso la biblioteca comunale per ritirare le card, distribuite gratuitamente una per ogni utenza.

Il Comune sta studiando altre possibilità di utilizzo dei crediti accumulati. Il compattatore è stato realizzato dalla Lorenzoni srl, che l’ha progettato ascoltando le idee del posto e coinvolgendo i saperi locali che hanno curato la meccanica, il design e la parte software.

“Un’altro passo compiuto dalla Comunità per contribuire alla conservazione e valorizzazione dell’ambiente – sostiene Bengasi Battisti, sindaco di Corchiano e presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi in un articolo sul sito dell’associazione -. Sono questi gli sforzi che dal basso conservano il pianeta e cambieranno il mondo”.
A questo punto la piazza del Bersagliere di Corchiano rappresenta una sorta di vetrina sul futuro. Ospita nell’ordine una casetta con l’acqua del sindaco, un distributore di latte crudo alla spina e il contenitore per il conferimento degli olii usati da cucina (che poi si trasformano in biodiesel per i mezzi comunali).

La questione dei rifiuti a Corchiano non è più un problema, ma una gradevole opportunità. E sono proprio questi meccanismi premianti e incentivanti che determinano il successo della differenziata in un territorio.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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