Terremoto: controlli a una piccola lesione del campanile di Civita di Bagnoregio
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Una nuova forte scossa tra le Marche e l'Umbria ha svegliato molti cittadini viterbesi e ha lesionato alcuni beni della Tuscia tra cui il campanile della chiesa di san Donato di Civita di Bagnoregio, lesionato dalla forte scossa.

Una nuova forte scossa tra le Marche e l’Umbria ha svegliato molti cittadini viterbesi e ha lesionato alcuni beni della Tuscia tra cui probabilmente il campanile della chiesa di san Donato di Civita di Bagnoregia: la “ferita” è visibile a occhio nudo da capire se si tratti di una nuova e se sia una vecchia lesione che è aumentata. Un fatto che ha fatto scattare la macchina amministrativa e gli allarmi dovuti tanto che il Comune di Bagnoregio ha impedito l’accesso al piccolo borgo fino a intorno le 9.45. Il campanile ora è sotto controllo e si sta valutando l’entità del danno. Nessun problema invece per il ponte che collega Civita a Bagnoregio, per il quale qualche cittadino aveva temuto il peggio.

Oltre a questo si registra qualche piccolo crollo a Bagnaia (qui) e anche a Nepi. Nella frazione viterbese sono cascate alcune pietre nella parte vecchia del paese da una facciata che di un palazzo che sembrava essere già lesionato. Molte le richieste di controllo di stabilità giunte ai Vigili del Fuoco che hanno raddoppiato il turno (qui). Paura anche alla Casa dello studente di San Sisto a Viterbo, che è stata evacuata.

Ingv comunica che la magnitudo del sisma sarebbe di 6.5. Alcuni cittadini si sono rivolti comunque ai vigili del fuoco per lo spavento. Spavento anche per i molti volontari viterbesi che si trovano in queste ore nelle zone colpite dal sisma.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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