Piccoli crolli a Bagnaia e nella Tuscia: il terremoto di Norcia sveglia la provincia. Controlli al campanile di Civita di Bagnoregio
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Grande paura e qualche piccolo crollo a Bagnaia e Nepi. Incerta la magnitudine dichiarata inizialmente 7.1, ma poi ribassata più volte fino a 6.1 e poi alzata a 6.5 da Ingv.

Una nuova forte scossa tra le Marche e l’Umbria ha svegliato molti cittadini viterbesi. Grande paura e qualche piccolo crollo a Bagnaia e, secondo TusciaWeb, anche a Nepi. Controlli per una lesione al campanile di Civita di Bagnoregio (qui). Nella frazione viterbese sono cascate alcune pietre nella parte vecchia del paese da una facciata che di un palazzo che sembrava essere già lesionato. Paura anche alla Casa dello studente di San Sisto a Viterbo, che è stata evacuata.

Incerta la magnitudine dichiarata inizialmente 7.1, ma poi ribassata più volte fino a 6.1 e poi alzata a 6.5 da Ingv. Alcuni cittadini si sono rivolti comunque ai vigili del fuoco per lo spavento. Spavento anche per i molti volontari viterbesi che si trovano in queste ore nelle zone colpite dal sisma. I Vigili del Fuoco sono sommersi di richieste di controlli (qui).

Immagine da Facebook.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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