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Le tensioni si stanno smontando, ma la distanza è ancora larga ed è tutta da colmare. In fondo c'è la questione del rimpasto. Serra preferirebbe sei assessori, ma pur di andare avanti e veder fare bene è disposto ad accettarne anche di più.

Chiusa la partita con la politica, inizia quella con i consiglieri. Christian Scorsi annuncia quella che sarà la linea che seguirà il sindaco Leonardo Michelini in vista dell’annunciato rimpasto. Domani il voto sul bilancio consuntivo..

Il segretario di Circolo Carlo Mancini attacca la decisione dell'Unione Comunale di diventare associazione, darsi una sede e una tesoreria. "Creano confusione, la patente politica ce l'ha il Circolo, l'Unione deve solo coordinare".

Eletti vs nominati. I dissidenti Pd difendono Serra e attaccano il coordinatore dell'Unione comunale Pd Calcagnini "non voluto dagli elettori". Poi al sindaco "anomalia viterbese che bypassa il consiglio per andare a cercare conforto altrove".

Dovrebbe essere questa la quadratura del cerchio per quanto riguarda la ricomposizione della Giunta a guida Michelini. Ma i non-fioroniani?

Prosegue la guerra sulle firme contro Carlo Mancini. Daniela Bizzarri tirata in ballo dallo stesso segretario "sfiduciato" da 225 persone, anche se le procedure prevedono altri metodi, replica alle dure parole di Mancini che aveva messo in dubbio la veridicità delle stesse firme

Difficile che l'assessore di Viva Viterbo Giacomo Barelli possa perdere il posto, nonostante la logica applicata al ragionamento Pd lo vorrebbe fuori.

Tra le ipotesi in campo in vista del rimpasto c’è quella che vorrebbe nella squadra di governo di Viterbo solo interni

Insogna e Moltoni criticano il sindaco Leonardo Michelini per aver insistito sul concetto del fare sistema senza avergli però dato seguito e appoggiano senza mezzi termini le istanze dei 7 consiglieri Pd non-popolari che sono in guerra con l'ala popolare del partito e dell'alleanza.

Aumento delle tasse e finta riduzione dei costi dell’amministrazione. Sono questi i punti di maggior interesse collettivo della nota a firma del coordinatore dell’Unione comunale del Partito Democratico Stefano Calcagnini.

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