
Prima riunione del gruppo, poi quello con Leonardo Michelini. I dissidenti del Partito Democratico confidano nel buon senso del sindaco di Viterbo che nei giorni scorsi ha incontrato prima le forze civiche, poi l’Unione comunale del Pd. All’ultimo secondo poi dovrebbe arrivare anche la convocazione del Primo cittadino al gruppo del Partito Democratico, spaccato più che mai, tra questa sera e domani. Con molte probabilità il gruppo andrà avanti a maggioranza, così come ha fatto l’Unione, per il verso opposto, nei giorni scorsi.
“Proporrò al gruppo – dice Francesco Serra a La Fune – di dire al sindaco quello che ho già detto più volte e che mi sembra sia stato tralasciato nella discussione fino ad ora. Le priorità devono essere l’igiene urbana, il termalismo, le frazioni, il centro storico, i piani integrati di intervento, i fondi europei, il riassetto di Francigena, la vendita della farmacia. Politicamente – prosegue Serra – invece chiediamo che ci sia più coinvolgimento dei consiglieri e un diverso equilibrio all’interno dell’amministrazione”. In pratica il capogruppo chiede che venga dato un un peso maggiore degli amministratori del Partito Democratico rispetto a quello delle forze civiche.
“Siamo di più in Consiglio – spiega Serra – mi sembra giusto. Quanto al numero di assessori, per me andrebbero bene anche sei (ora sono nove e si parla di un taglio a sette, ndr), ma se Michelini pensa che ne servano di più per avere una macchina più funzionale, posso capirlo e accettarlo”. Quanto alla proposta di Michelini a Serra di fare l’assessore, il capogruppo è netto. “Ho già risposto più volte – dice – non voglio fare l’assessore, ma il capogruppo. Penso che sia un mio diritto scegliere”. Infine il bilancio consuntivo, la cui approvazione è attesa per domani mattina. “Non ci saranno problemi – conclude Serra – non vogliamo bloccare l’attività amministrativa, ma parallelamente vogliamo maturare le condizioni per un futuro migliore insieme”.


















