Tra le righe della nota Pd: più tasse e (finta?) riduzione dei costi
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Aumento delle tasse e finta riduzione dei costi dell’amministrazione. Sono questi i punti di maggior interesse collettivo della nota a firma del coordinatore dell’Unione comunale del Partito Democratico Stefano Calcagnini.

Aumento delle tasse e (finta?) riduzione dei costi dell’amministrazione. Sono questi i punti di maggior interesse collettivo della nota a firma del coordinatore dell’Unione comunale del Partito Democratico Stefano Calcagnini. Una nota scritta per scomunicare il capogruppo dello stesso partito Francesco Serra, reo di aver messo in piazza il suo pensiero critico nei confronti dell’Amministrazione. Nella nota Calcagnini dopo aver “censurato” Serra ha infatti riconfermato “la piena fiducia” in Michelini e nella sua squadra. Calcagnini poi ha messo nero su bianco il programma di queste settimane: “la riduzione del numero degli assessori in giunta tanto necessaria quanto indispensabile anche e soprattutto alla luce degli inevitabili sacrifici che saremo costretti a chiedere ai cittadini di Viterbo”.

Questa frase è da leggere bene. Innanzitutto partiamo dall’informazione: gli assessori attuali sono 9 e costano come 7, perché Michelini ha ridotto le immunità degli stessi ridistribuendo le risorse. Quindi riducendo nel prossimo e certo rimpasto, come si vocifera, gli assessori da 9 a 7 non si abbasserà il costo per la comunità e non potrà funzionare, come pensa l’Unione comunale, come compensazione per gli “inevitabili sacrifici che saremo costretti a chiedere ai cittadini” (aka tasse) a meno che non si decida che costino come 5. Ma questo non è stato spiegato.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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