"Non siamo così medievali". Il viral viterbese su Facebook contro l'omofobia
11008515_1617043001885698_3483914623366214840_n
Masicar800x120-optimize
“L’intolleranza lasciata nell’indifferenza, non ha mai prodotto buoni frutti. Facciamo vedere quanti siamo a sostenere che i diritti devono essere uguali per tutti, che l’amore è sempre amore e, soprattutto, che a Viterbo #nonsiamocosimedievali”.

Non siamo così medievali, l’amore è un diritto per tutti. È nato su Facebook un movimento per dire no all’omofobia e sì alle unioni civili. Un movimento spontaneo nato per contrastare la manifestazione delle Sentinelle in Piedi di questo pomeriggio (leggi qui) e che ha iniziato a diffondere alcune immagini utilizzate come “copertine” Facebook da parte di molti utenti.

Un coordinamento che ha inviato un comunicato stampa per spiegare le motivazioni e per invitare “tutti quelli che credono nella parità di diritti e che l’amore sia sempre amore, a esprimere il loro pensiero usando l’hashtag #nonsiamocosìmedievali e cambiando alle 12.00 del 23 maggio la propria immagine di copertina con una di quelle presenti nella pagina Facebook dell’iniziativa (clicca qui)”. La pagina ha già quasi 900 like e l’immagine ha iniziato a circolare.

“L’intolleranza – concludono – lasciata nell’indifferenza, non ha mai prodotto buoni frutti. Facciamo vedere quanti siamo a sostenere che i diritti devono essere uguali per tutti, che l’amore è sempre amore e, soprattutto, che a Viterbo #nonsiamocosimedievali”. Tra i partecipanti del virale anche Alfonso Antoniozzi, Stefano Scatena, Emanuele Usai, Irene Temperini, la Proloco di Viterbo e i consiglieri comunali Melissa Mongiardo e Marco Volpi.

 

 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Onda
domenicale post
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
monastero interno
aiac_banner_01