Museo Civico: oltre ai sorrisi, la polvere e non solo
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Se per la pulizia però basterà metterci una pezza, per l’allestimento forse andrebbe fatto uno studio per renderlo più consono ai nostri tempi.

Una riapertura che ha il sapore della vittoria. La prima per l’era Michelini (leggi), ma dietro ai sorrisi, ai festeggiamenti e al taglio del nastro ci sarebbe anche altro. Non tanto per la questione dell’apertura in sé, criticata dalla minoranza (leggi qui e qui), ma per alcune mancanze: nell’allestimento e nella pulizia.

Per quanto riguarda la pulizia ci hanno segnalato le immense ragnatele nel chiostro esterno al piano di sopra. Qui sotto la foto, che parla da solo. E poi in generale polvere qua e là. Non proprio il massimo per un’inaugurazione.

 

La ragnatela nel chiostro 

Una parola, dicevamo, anche per l’allestimento, che può e deve fare la differenza in un Museo che si mostra confusionario, disomogeneo, vintage (per usare un eufemismo) e poco aggiornato. Sono alcuni dei commenti che si leggono sui social network da parte di alcuni visitatori. Ne abbiamo raccolti un po’ e questo è ciò che è emerso.

Confusionario e disomogeneo perché il percorso non avrebbe una sua coerenza dal punto di vista stilistico. Vintage, perché i cartellini che servono per dare informazioni sulle opere esposte, sono tagliati a mano, nelle migliori delle ipotesi, oppure stampati con font amatoriali e i cartelloni e le mappe della struttura non sarebbero affatto user-friendly e non favorirebbero la lettura. Poco aggiornato perché i pannelli informativi, ad esempio, su Castel d’Asso sembrano gli stessi di 20 anni fa. Lo stesso giudizio (poco aggiornato) per sito web del Museo stesso nel quale si trovano link non funzionanti, ad esempio per le visite virtuali.

Una riapertura lampo dunque del Museo Civico per l’amministrazione Michelini. Una riapertura che dovrebbe portare persone a Viterbo grazie alla mostra di Vicenza che funzionerà da vetrina grazie alle opere di Del Piombo e l’ipotesi Expo2015, sempre con le opere di Del Piombo. Prima di far brutte figure di fronte a tutto il mondo, però, andrebbe data una sistemata. Se per la pulizia però basterà metterci una pezza, per l’allestimento forse andrebbe fatto uno studio per renderlo più consono ai nostri tempi. Anche per non fare brutte figure.

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