Riapertura Museo Civico, Marini: "non riapritelo così"
giulio-marini2
800x120 (1)
"Ma a fronte di tutti i problemi che ha, a fronte degli ingenti costi di gestione e dei pochi visitatori, non era meglio per Viterbo dar vita a un polo museale tutto interno al centro storico?". La domanda da cento milioni di Dollari dell'ex sindaco Marini all'amministrazione Michelini.

Ma a fronte di tutti i problemi che ha, a fronte degli ingenti costi di gestione e dei pochi visitatori, non era meglio per Viterbo dar vita a un polo museale tutto interno al centro storico?“. Una domanda da cento milioni di Dollari quella che rivolge l’ex sindaco Giulio Marini all’amministrazione Michelini tramite Facebook.

“Per rendere visibile il nostro patrimonio archeologico e pittorico in attesa che il Museo potesse essere riaperto scelsi la via della convenzione con la Soprintendenza per il trasferimento presso il Museo Etrusco della Rocca Albornoz di tutto il patrimonio archeologico e mi attivai con la Fondazione Carivit per trasferire il patrimonio pittorico presso l’ex Mattatoio di Valle Faul da poco recuperato. Mi convinsi ancor più della mia idea quando fui costretto, da nuove infiltrazioni e da possibili ulteriori cedimenti, a firmare una nuova ordinanza di chiusura del sito interessato dal crollo. Siamo a fine 2012 e l’impossibilità di programmare alcunché intorno alla valorizzazione dei nostro patrimonio artistico, mi spinse ad accelerare per realizzare quanto immaginato”.

Cambiata la maggioranza però, cambia tutto, dice Marini. “Oggi, cambiata la maggioranza in Comune, il sindaco Michelini e la sua giunta, decidono, per l’ennesima volta, di buttare a mare tutto il lavoro fatto e puntano dritti alla riapertura della sede di piazza Crispi. Vi chiedo: ma a fronte di tutti i problemi che ha, a fronte degli ingenti costi di gestione e dei pochi visitatori, non era meglio per Viterbo dar vita a un polo museale tutto interno al centro storico in grado di offrire a tustisti, studiosi e appassionati, l’occasione di poter ammirare ed apprezzare adeguatamente i nostri tesori risparmiando risorse che possono essere utilmente impiegate per la promozione della città?”

Altro dagli stessi argomenti:Michelini
aiac_banner_02
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
lafune_300 x 600
Onda
Masicar300x300-optimize
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
domenicale post