
A come “aeroporto di Viterbo”. Questa settimana Vito Riggio (Enac) ha ritirato fuori la cosa. Qualora la politica dovesse rivedere il Piano Nazionale Aeroporti lo scalo etrusco potrebbe tornare in ballo. Tantissimi i lettori, tra sostenitori e scettici.
B di “bando delle periferie”. Il Pd si straccia le vesti e dà per persi i 17 milioni di euro ma se le parole del premier Conte non sono aria fritta la prossima settimana capiremo meglio come andranno davvero le cose. Calma e sangue freddo, tanto nei cassetti del Comune non c’è lo straccio di un progetto, solo idee progettuali…
D come “Doebbing”. Un nome insolito ma che è apparso con una certa forza agli onori delle cronache nelle ultime ore. E’ questo il nome del palazzo che ospita il Museo di Sutri. Un’azione rinascimentale che apre una prospettiva interessante nel sud della provincia.
F di “fontana di Porta San Pietro”. Laura Allegrini ha dato risposte a poche ore dall’appello lanciato dalla Fune per il ripristino del decoro di questo bene cittadino. Dal 2015 al 2018 abbiamo sollecitato invano Michelini.
L1 di “Lega”. E’ la forza politica più significativa del momento e inizia a circolare voci di passaggi al Carroccio anche tra i banchi di Palazzo dei Priori.
L2 come “lezioni di democrazia”. Le organizza Caffeina.
M di “Museo Civico”, quello di Piazza Crispi messo in gioco anche di notte dall’Assessorato alla Cultura. Speriamo si diffonda la moda delle notti passate a scoprire i tesori del territorio.
R come “ragioniere capo”. A Palazzo dei Priori tramonta l’era di Stefano Quintarelli. Questa settimana si sono tenute le selezioni per individuare il successore. Che Dio ce la mandi buona!
S come “San Faustino”. Non è il Bronx ma le cose da queste parti non vanno esattamente bene. Palazzo dei Priori questa settimana ha dato un segnale. Nella stessa piazza della maxirissa tra nigeriani e romeni si sono ritrovati centinaia di cittadini ad assistere alla proiezioni di un film. La Fune è convinta che occupare il vuoto e sostituire con qualcosa il nulla che facilita il degrado nei quartieri sia la strada maestra da percorrere.
Z come “Ztl”. Quella del capoluogo di Viterbo torna a far discutere e già la città si divide in “guelfi” del mantenimento e “ghibellini” del superamento. Materiale potenzialmente esplosivo, che approderà a breve in terza commissione.


















