
VITERBO – In un articolo di marzo scorso su La Fune la mettevamo lì con un titolo un po’ “strano” – soprattutto in una provincia che muore di noia, polemicuzza sull’altezza dell’erba e sui social c’è la gara alla foto della buca più grande – che suonava così Logiche di borsa applicate alla politica – Il partito ora più interessante sul mercato? Forza Italia (leggi qui).
A distanza di pochi mesi quanto avevamo “annusato” (questione di naso evidentemente) sembra materializzarsi sempre di più, giorno dopo giorno. Oggi Forza Italia nel Lazio va “a bomba”. In Regione i forzisti sono diventati sette (un anno e mezzo fa erano tre) e gli azzurri si sono di fatto mangiati la Lega (rimasta con un consigliere e due assessori). Dopo il voto per le europee sempre quella Forza Italia di cui sopra chiederà a Rocca un bel rimpasto di giunta, andando a prendersi qualche spazio in più in giunta. A rimetterci saranno i leghisti, naturalmente.
Ma la stessa Forza Italia è anche quella che nel Viterbese esprime il presidente della Provincia Alessandro Romoli (se la politica fosse la borsa comprare delle “azioni Romoli” sarebbe un buon investimento). E sono sempre loro che nelle elezioni di secondo livello sono riusciti a spuntare due consiglieri. Se si pensa che il colosso Fratelli d’Italia ne ha quattro si può capire meglio il risultato raggiunto.
Sempre negli ultimi tempi gli azzurri sono tornati a Palazzo dei Priori con Elpidio Micci, tornato nella sua casa naturale. In consiglio è entrato anche un altro forzista, in questo momento però eretico come Giulio Marini.
Ma nell’aria annusiamo dell’altro. Sentiamo una forte presenza di Tajani dalle parti di Palazzo dei Priori e oggi non possiamo fare a meno di notare l’abbraccio e il bacio e i sorrisi dello stesso Tajani vicino a Chiara Frontini, che non va sottovalutato è pur sempre il sindaco di un comune capoluogo. E per crescere bisogna “allargare”, regola che in politica vale per tutti: partiti, premier e sindaci.


















