
“360mila euro in bilancio per le spese legali sono troppe? Solo il caso Esattorie spa ci è costato 55mila euro”, ecco la replica dell’assessore Luisa Ciambella all’opposizione. Nelle scorse ore il gruppo di minoranza formato da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Fondazione aveva sollevato la questione di un bilancio pieno di spese “inutili”. Tra queste i 360mila euro stanziati per le spese legali appunto.
L’intervento dell’assessore riapre un tema che da diverso tempo La Fune sta battendo: quello del caso Esattorie spa. Ne abbiamo scritto abbastanza e abbiamo chiesto chiarezza sulla vicenda. Vogliamo sapere se ci sono state responsabilità interne al Comune, di chi sarebbero le eventuali responsabilità, non giudiziarie (quelle, se presenti, verranno accertate da magistratura ordinaria e contabile) ma semplicemente “lavorative” e vorremmo sapere come gli attuali amministratori (il fatto si è consumato nell’era Marini) si sono comportati verso eventuali responsabili. Insomma, dobbiamo stare sereni per il futuro?
Abbiamo fatto domande ai capogruppo, chiedendo di fare chiarezza massima sulla vicenda. Abbiamo chiesto anche al ragioniere capo Stefano Quintarelli, presente all’epoca dei fatti e presente oggi nello stesso ruolo, di aiutarci a fare chiarezza su quanto accaduto. Forse nessuno di loro legge La Fune, però è strano perché, da quanto ci risulta, i nostri articoli dovrebbero finire nella rassegna stampa del Comune stesso.
Oggi un qualcosa in più l’abbiamo scoperto. Mentre i viterbesi saranno chiamati a pagare tasse belle salate abbiamo speso 55mila euro in avvocati proprio sul problema Esattorie spa. Per rinfrescare la memoria vi consigliamo tutta una serie di letture.
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