
Il caso Esattorie spa non ci risulta chiaro. 4 milioni e mezzo di euro di buco nelle casse del Comune, almeno stando a sentire i nuovi inquilini di Palazzo dei Priori. Abbiamo fatto, in precedenti articoli, tutte le domande che ci sono frullate per la testa. Domande che riteniamo utili per capire e per far capire ai viterbesi, che saranno chiamati dal nuovo bilancio (stando a quanto trapelato) a contribuire alle spese del Comune con Tasi e Irpef. Il consigliere Gianmaria Santucci le ha anche fatte riecheggiare in consiglio comunale, anche se solo una parte.
BILANCIO, NUOVE TASSE AI VITERBESI? PRIMA PIENA LUCE SUL BUCO CREATO DA ESATTORIE SPA
L’assessore al Bilancio Luisa Ciambella ha anche risposto a quella parte. In pratica ha confermato il buco. Ci è rimasta sul groppone la seconda serie di punti di domanda. Quella che abbiamo rilanciato in un più recente articolo, muovendo un appello a qualche altro consigliere (o a Santucci stesso) a portare anche queste nella discussione della sala d’Ercole.
BUCO ESATTORIE SPA, COME E’ POTUTO ACCADERE? PALAZZO DEI PRIORI LAVORA BENE?
Abbiamo anche chiesto ai “vecchi” inquilini di via Ascenzi numero uno, contattando l’ex sindaco Giulio Marini. Quando gli abbiamo tirato fuori questa storia della questione buco Esattorie spa ci ha risposto che “sono tutte stupidaggini”. Poi ci ha rilanciato con un’altra domanda: “Ma secondo voi il Comune quest’anno, senza il lavoro di Esattorie, ha riscosso di più o di meno?”. Insomma, concludiamo il giro degli ambienti politici reputando che sia difficile capirci qualcosa. Eppure la pubblica amministrazione dovrebbe essere trasparente.
A questo punto, avendo posto domande e avendo ricevuto risposta parziale, avendo invitato gli amministratori di questo Comune a fare chiarezza sulla complessa vicenda, facciamo un ulteriore passo. Porgiamo le domande che in questi giorni abbiamo posto al ragioniere generale del Comune di Viterbo Stefano Quintarelli.
Lui c’era prima e c’è oggi, sempre nel ruolo di ragioniere generale di Palazzo dei Priori. Conosce necessariamente i dettagli della vicenda. Lo invitiamo a raccontarcela per quello che è e a rispondere al mantra di domande a cui tutti i cittadini meritano di avere risposta. Andrebbe bene un comunicato, una conferenza stampa, un’intervista a La Fune. Qualsiasi cosa va bene. In attesa che magari anche i politici del consiglio prendano consapevolezza che il dibattito su questo tema è importante (visto che parliamo, a quanto pare e dicono, di 4 milioni e mezzo di buco), ci affidiamo alla buona volontà di un tecnico per sapere come stanno le cose. Tutto qua.
N.B
Tutte le domande potete trovarle cliccando su i due pezzi che abbiamo messo in evidenza e reso linkabili all’interno di questo articolo.


















