I diari della bicicletta (in tandem), "Finalmente si parte per Madrid"
spagna 17 gennaio 01
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"Finalmente si parte. Montiamo in sella alle 9 in direzione Madrid. Tra sterrati (molti), strade secondarie e statali arriviamo a Utiel attorno alle cinque di pomeriggio, dopo circa 100 chilometri"

“Finalmente si parte”, con questa frase Daniele apre la pagina del diario con cui ci racconta l’avventura di domenica 17 gennaio. Sono in Spagna con Mario dalla sera del 15 e il primo giorno la sfortuna li ha visti in sella a un tandem che dopo pochi chilometri si è rotto. Questo li ha costretti a un ritorno a Valencia, dove si sono goduti il cibo e il clima. Ieri sono riparti per questa avventura di mille chilometri che li porterà a Madrid e ne La Mancia.

E iniziano a mandarci le foto delle prime affascinanti strade polverose. Uno spettacolo

Ecco la pagina del diario di domenica 17 gennaio:

“Finalmente si parte. Montiamo in sella alle 9 in direzione Madrid. Tra sterrati (molti), strade secondarie e statali arriviamo a Utiel attorno alle cinque di pomeriggio, dopo circa 100 chilometri. Un po’ meno del previsto ma andiamo avanti con grinta e col sorriso. Il tandem non è certo il top, pesa tantissimo ed è una misura piccola il che ci costringe a un ritmo più lento. Ma alla vista dei paesaggi tutto diventa più leggero”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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