I diari della bicicletta (in tandem) – mille chilometri tra Valencia e La Mancia
daniele e mario
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Questa è la storia di mille chilometri di spinta su quattro pedali, tra Valencia e la Mancia. La racconteremo come in un diario, con una pagina al giorno e le foto e magari qualche video. Partenza da Roma venerdì 15 gennaio ,ma il viaggio vero inizia il 16.

Il tandem è un tipo di bicicletta sulla quale possono pedalare due persone.

Il passeggero anteriore è il guidatore, comanda la direzione ma anche i freni e il cambio. La trasmissione è diversa dalle comuni biciclette, dovendo trasmettere il moto non da un solo asse ma da due: i due movimenti centrali sono collegati mediante catena e corone (di uguali dimensioni affinché vi sia una cadenza di pedalata sincronizzata) sul lato sinistro, con il passeggero anteriore che ha una pedivella libera sulla destra mentre quello posteriore ha solitamente a destra una moltiplica con due o tre corone a seconda dei casi.

Il tandem implica una certa sincronizzazione nei movimenti fra i due occupanti e anche un loro grado di allenamento analogo, in maniera che lo sforzo sia percepito da entrambi in maniera simile e non vi siano grandi disparità

Questa la descrizione da manuale. Ma la storia che vi raccontiamo va oltre la tecnica, l’ordinario, va oltre quello a cui tutti siamo abituati. E’ una grande storia. La pedaleranno insieme Daniele Bifulco e Mario Galanti. Amici. due generazioni diverse accomunate dalla passione per il ciclismo e i viaggi in bicicletta. Mario è romano. Daniele, è viterbese. Si sono conosciuti a Roma. Questa è la storia di mille chilometri di spinta su quattro pedali, tra Valencia e la Mancia. La racconteremo come in un diario, con una pagina al giorno e le foto e magari qualche video. Partenza da Roma venerdì 15 gennaio “ma il viaggio vero – dice Daniele – inizia il 16″.

“Ci siamo conosciuti lo scorso anno tramite amici – racconta Daniele -. Anche Mario ha una passione smisurata per i viaggi e la bicicletta e tutto ciò che è attività outdoor.

Dopo una prima uscita di conoscimento e lezioni su come guidare un tandem, accompagnati dal fratello, abbiamo iniziato ad andare più o meno ogni settimana in bicicletta (tandem) e parlando di viaggi tra una pedalata e l’altra, dopo idee vedute e rivedute, abbiamo deciso di andare in Spagna”.

I mesi invernali sono per lui più liberi dal lavoro, non avendo turni come accompagnatore turistico in bicicletta a Roma. Lavoro che svolge da circa tre anni presso TopBike Rental e Tours. Così andranno in Spagna a gennaio.

“Inizialmente la scelta dell’itinerario era ricaduta sulle isole Gran Canaria Tenerife in modo da avere un clima perfetto ma purtroppo la scelta non si è rivelata opportuna in quanto è stato impossibile trovare un tandem. Il nord (Cammino di Santiago) è difficilmente praticabile in inverno e poi volevamo qualcosa di nostro – raccontano mentre sono già su quel viaggio con il cuore e con la mente -.

Così accade che troviamo un tandem a Valencia e da li si partirà il 16 gennaio per tornare dopo un giro ad anello nella stessa città il 23. Una settimana di pedalate per 1.000 km circa (160 al giorno di media). Attraverseremo città come Madrid e Saragoza e altri splendidi paesini della Mancia e della Castiglia come Tarancon”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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