Ecco perché servono bandi, regole chiare e scelte politiche
viterbo1
Gli Stati Generali La Fune
Per evitare disastri simili, che, tra l’altro, mettono in difficoltà gli operatori (e a ricaduta anche i tecnici del settore) bisognerebbe dare certezze, essere credibili e dire dove si vuole andare.

Ecco perché servono dei bandi, regole chiare e scelte politiche. Tutto il casino che è successo oggi dopo la pubblicazione sull’albo pretorio online del comune di Viterbo, riportata da La Fune, della determina con la graduatoria per l’attribuzione dei contributi per l’estate viterbese 2013, dipende da questo. Da una mancata pubblicazione di un bando, ma di un avviso pubblico (fatto dalla precedente amministrazione, ma prorogato nei termini dall’attuale) che non era né carne né pesce, dalla mancanza dell’indicazione di regole certe, dalla mancata capacità della politica di scegliere e dall’approssimazione con la quale si è poi arrivati a chiudere la pratica.

Sono stati finanziati, infatti, tutte TUTTE le realtà che ne avevano fatto richiesta (a parte la dimenticanza per l’evento dell’Arci). Nessuno si è chiesto cosa meritasse e che cosa no, ma solamente se fosse tutto approssimativamente in regola. Perché dico approssimativamente? Perché sono stati assegnati contributi a realtà che avevano rinunciato. Insomma, più chiaro di così?

Ecco, per evitare disastri simili, che, tra l’altro, mettono in difficoltà gli operatori (e a ricaduta anche i tecnici del settore) bisognerebbe dare certezze, essere credibili e dire dove si vuole andare. Per farlo è ora di smetterla con gli affidamenti a voce e bisognerebbe riappropriarsi della capacità di scelta e di indirizzo perché scegliere e indirizzare sono le uniche cose che si richiedono alla politica.

 

 

800 Monastero
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
Fune 300x300
monastero interno
TdP_Inalazioni
Onda
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
domenicale post