Diario molisano - Abbiamo vinto la paura delle caprette
Vacanze speciali 01
800x120 (1)
Partiti, vinta la paura delle caprette e giocato ai mimi. La carovana Juppiter è in Molise, in montagna per questi primi giorni. E questa è la prima pagina del diario, dopo la partenza.

Si parte, Molise. E’ il 31 agosto. Il giorno dell’andata è quello più strambo. C’è il carico dell’attesa dei giorni scorsi che qualcuno ha anche “incrocettato” sul calendario, c’è ancora il sonno che impasta gli occhi e le bocche ma quello che più conta è che ci sono quattro pulmini e una macchina per andare. Ciao Capranica, destinazione Pescopennataro.

Parte così il viaggio estivo della carovana Be Different di Juppiter. Montagna, la montagna fa bene, è grande, è generosa, ci sono gli animali e gli alberi e c’è Giada che ha superato la sua paura per le caprette. L’ha superata perché erano tutti insieme, lei e tutto il resto della carovana. Insieme per accompagnare Giada oltre la sua paura. Talmente oltre da accarezzare una capretta e poi una seconda e una terza. Fino a farle desiderare di accarezzarle tutte. Dopo il pranzo, il primo pranzo del viaggio, l’avventura in un agriturismo è un altro pezzo di specchio per guardare dentro questa vacanza speciale.

Cogliere le mele per portarle agli animali è un bel gesto. Ma la carovana l’ha fatto più bello perché ci ha messo i sorrisi, gli scambi e la lentezza. Una lentezza di quelle che ti fanno godere le cose, te le fa ricordare e sentire che hai assaporato davvero un pezzo di vita.
La sera arriva il momento del gioco dei mimi. La fantasia si libera e si sogna un po’, prima del riposo. Prima di riaprire il diario e tornare a scrivere con le azioni di una giornata la pagina vuota.

 

800 Monastero
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
Onda
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
monastero interno
asvis 2