Coronavirus, Zingaretti: "Per due settimane tutti devono stare attenti"
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ROMA - L'indice di diffusione è di 2,5, significa che ogni contagiato infetta due persone e mezzo. Se si vuole soffocare l'epidemia bisogna portare l'indice sotto a uno. E c'è un solo modo per farlo: ridurre i contatti e applicare una serie di buone norme.

ROMA – Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti invita tutti ad assumere un comportamento responsabile per i prossimi quindici giorni. 

Due settimane in cui tutti devono giocare un pezzo della partita contro la diffusione del Coronavirus. L’indice di diffusione è di 2,5, significa che ogni contagiato infetta due persone e mezzo. Se si vuole soffocare l’epidemia bisogna portare l’indice sotto a uno. E c’è un solo modo per farlo: ridurre i contatti e applicare una serie di buone norme.

“Con il sorriso si devono cambiare le abitudini delle persone perché il contagio si determina se le persone sono a un metro di distanza: bisogna stare attenti, lavarsi le mani, limitare la frequentazione di luoghi chiusi e affollati, bisogna evitare eventi sia pubblici che privati. Per due settimane almeno tutti devono stare attenti. Ci si può salutare senza stringersi le mani e non si offende nessuno”. Queste le raccomandazioni del presidente Zingaretti, che ha parlato al temine di una riunione operativa allo Spallanzani sull’emergenza coronavirus.

“È bene – ha continuato il presidente – che aumenti la consapevolezza: niente panico, ma responsabilità. Si può continuare a fare una vita normale, ma con alcune precauzioni. I comportamenti dei singoli possono fare la differenza. Essendoci il rischio di contagio a un metro di distanza, i locali affollati e gli eventi di massa sono gli appuntamenti più a rischio. Ed è giusto dirlo, non per avere paura ma per dire la verità. Si può continuare una vita normale seguendo alcune precauzioni che è giusto dire, perché altrimenti si pensa che solo la parte medica possa risolvere i problemi. Prevenire è meglio che curare con indicazioni chiare e la responsabilità di ognuno”.

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