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La Tuscia era, è e molto probabilmente resterà la terra delle grandi promesse e delle altrettanto grandi incompiute. Da tempo immemore si sente parlare di Cassia, Trasversale, terme Inps, ferrovia.... Grandi temi, grandi infrastrutture e grandi prese in giro. La classe politica locale si segnala solo per la sua inconsistenza perché in concreto, da almeno 23 anni, non si è fatto nulla

A due anni dalle elezioni, finalmente il Comune di Viterbo ha una persona che si occuperà direttamente dell'Ambiente, uno dei temi e dei settori che maggiormente impegnano l'Amministrazione comunale e la cittadinanza intera. Nel frattempo la delega è rimasta nelle mani del sindaco che ha tentato in ogni modo di sgravarsi di un'incombenza onerosa, senza però riuscire ad individuare le disponibilità giuste per occuparsi della questione. Alla fine la scelta è caduta su Giulio Marini, navigatissimo consigliere che sicuramente ha spalle sufficientemente larghe per poter sopportare un simile peso.

Il sindaco di Civita Castellana Franco Caprioli sbatte la porta e si dimette. Alla base della clamorosa decisione, innanzitutto problemi personali ma anche qualche rospo di troppo ingoiato in occasione del recente rimpasto di Giunta. Una brutta botta per la Lega viterbese che almeno da un paio d'anni viaggia col vento in poppa e che ora deve fare i conti con un danno di immagine di non poco conto. E' evidente che è molto più facile gridare dall'opposizione che guidare una macchina amministrativa complessa come un Comune

La sensazione che dalle parti di Palazzo dei Priori si proceda a tentoni senza una direzione precisa si sta lentamente trasformando in certezza. E' vero che la situazione è complicatissima, che le risorse sono drammaticamente calate, ma proprio perché bisogna fare scelte mirate occorre avere le idee chiare, concentrandosi su progetti e obiettivi precisi. Esattamente il contrario di ciò che sta avvenendo.

A che serve far pagare ai turisti il biglietto per visitare le bellezze artistiche di Viterbo? A niente, tanto più in un momento come questo dove turisti non ce ne sono e chissà mai quando torneranno di nuovo. Tanto più che a fronte del ticket spesso non si è in grado di fornire alcun servizio. E poi la transumanza degli eletti che va sempre condannata: chi è non più d'accordo con il partito con cui è stato eletto deve semplicemente dimettersi. E infine lo scontro sulla giustizia dove la raccomandazione talvolta conta più del merito.

Il Decreto Rilancio (ex Decreto Aprile)? Un "omnibus" che cerca di accontentare tutti e che rischierà solo di far arrabbiare tanti. Perché? Per il semplice fatto che, come sempre in Italia, il decretone contiene una valanga di norme, regolamenti e leggi che a loro volta rimandano ad un'altra miriade di norme, leggi e regolamenti: districarsi in questa selva sarà complicatissimo per chiunque. Con una conseguenza molto semplice: a vincere sarà soltanto Nostra Signora della Burocrazia

Ha ancora senso parlare di Distretto turistico dell'Etruria meridionale? C'è bisogno di paroloni altisonanti per esprimere concetti molto semplici? Qual è il limite tra il diritto - dovere di informare e l'eccessiva spettacolarizzazione di una notizia? Lo "stravagante" comportamento del ministro Bonafede nella trattativa con il magistrato Di Matteo per la direzione del Dap...

Che cosa cambia da domani? Poco o tanto, a seconda dei punti di vista o meglio degli interessi di parte. L'elenco delle incongruenze e delle contraddizioni sui provvedimenti presi finora è lungo e articolato, ma soprattutto si ha la sensazione che non ci si rende conto che contagio fa drammaticamente rima con disagio

BACKSTAGE - Come al solito, ci si è fatti condizionare dal "tifo" o dalle antipatie personali. Invece la questione è seria e merita un approccio il più possibile laico e scevro da condizionamenti di qualsiasi genere.

VITERBO - Il prossimo 1° marzo per consentire le iniziative previste.

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