

A due anni dalle elezioni, finalmente il Comune di Viterbo ha una persona che si occuperà direttamente dell’Ambiente, uno dei temi e dei settori che maggiormente impegnano l’Amministrazione comunale e la cittadinanza intera. Sia per l’impatto sulla vita di ognuno di noi che per la quantità di risorse necessarie per mandare avanti il servizio. Nel frattempo la delega è rimasta nelle mani del sindaco che ha tentato in ogni modo di sgravarsi di un’incombenza onerosa, senza però riuscire ad individuare le disponibilità giuste per occuparsi della questione. Alla fine la scelta è caduta su Giulio Marini, navigatissimo consigliere che sicuramente ha spalle sufficientemente larghe per poter sopportare un simile peso.
Un passo indietro, però, è doveroso. Il migliore assessore comunale all’Ambiente è stato senza ombra di dubbio il professor Andrea Vannini. Che infatti è rimasto in carica solo un annetto… Poi fu sacrificato dall’allora sindaco Michelini in nome di non ben precisati accordi antecedenti che imponevano l’ingresso in Giunta di un altro consigliere. Vannini ebbe il merito nel breve periodo in cui gestì il settore di instaurare un dialogo diretto con i cittadini: in questa semplice maniera veniva a conoscenza dei problemi in tempo praticamente reale e quindi aveva la possibilità di intervenire subito per la risoluzione dei problemi, piccoli o grandi che fossero. Sicuramente non è l’unico modo per gestire la meglio la questione, ma in quei 12 mesi (giorno più, giorno meno) le cose funzionarono, pure attraverso un’informazione puntuale. Detto questo, va aggiunto che non ci sono dubbi sulle capacità di Marini, profondo conoscitore della macchina comunale e con alle spalle una lunga esperienza amministrativa. Nell’attuale maggioranza comunale, non ci sono consiglieri con una siffatta preparazione. Con il massimo rispetto per tutti.
La faccenda però è tutt’altro che semplice perché i nodi già venuti ripetutamente al pettine riguardano sia l’attuale situazione (che va avanti di proroga in proroga, con risultati peraltro abbastanza scadenti) che soprattutto la futura gara che dovrà assegnare il servizio per un congruo numero di anni, a fronte di una spesa di diversi milioni di euro. La raccolta differenziata non decolla come avrebbe dovuto anche e soprattutto – va sottolineato – per colpa dei cittadini che differenziano male e che spesso non rispettano i giorni e gli orari per il deposito dei rifiuti. C’è da fare un serio lavoro per individuare e colpire a dovere gli zozzoni d’ogni specie che smaltiscono dappertutto contribuendo in modo significativo a rendere indecoroso l’ambiente cittadino. C’è da sistemare la questione dell’ecocentro perché non si capisce per quale ragione debba essere ubicato a Grotte Santo Stefano e non, come sarebbe logico, nei dintorni del capoluogo vista la quantità di cittadini che potenzialmente se ne potrebbero servire.
Insomma, una serie di questioni importanti che adesso Giulio Marini dovrà sbrogliare in tempi anche abbastanza brevi. Gli auguri sono proprio d’obbligo.

















