Avevamo ragione, l'affare Bruzziches è una faccenda politica
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VITERBO - Avevamo ragione, signori e signore. Dodici giorni fa abbiamo voluto fare una scommessa (leggi qui) e oggi l'abbiamo vinta.  In molti ci hanno scritto da questa mattina per riconoscere l'intuito. Siamo magici, senza falsa modestia. 

VITERBO – Avevamo ragione, signori e signore. Dodici giorni fa abbiamo voluto fare una scommessa (leggi qui) e oggi l’abbiamo vinta.  In molti ci hanno scritto da questa mattina per riconoscere l’intuito. Siamo magici, senza falsa modestia. 

Sia chiaro non intendiamo sostituirci alla Procura. Nessun giornale dovrebbe mai farlo. Non intendiamo quindi processare sommariamente la sindaca Frontini e non vogliamo neanche processare Bruzziches. Tutta gente grande e vaccinata, consapevole di quello che fa e che sta facendo e ognuno sosterrà le sue posizione davanti a chi decide davvero. Però non ci stiamo a passare per polli, questo no. 

Allora vedete, signori e signore, dodici giorni fa abbiamo scritto che prima del 17 marzo, data del voto delle elezioni provinciali, sarebbe stata data in pasto all’opinione pubblica un po’ di “ciccia” sulle famose registrazioni confezionate in casa Bruzziches. Registrazioni che, a detta di Bruzziches, forniscono prova di minacce subite a opera del signor Fabio Cavini (marito di Chiara Frontini) alla presenza della sindaca consorte (colpevole, a quanto pare, di silenzio). 

A oggi noi sappiamo questo o poco più. Tutto quello che è dato conoscere è quanto ha reso pubblico in queste ore il consigliere Bruzziches a mezzo stampa (leggi qui). 

Nel comunicato di Bruzziches sono messe in evidenza queste parole attribuite a Cavini: ““ mi devo sempre preoccupare per il domani è uno dei miei compiti ed il domani è la tutela della maggioranza prima di Chiara poi della maggioranza allora io, noi quando vogliamo colpire o abbiamo qualcosa o la inventiamo . Ora proprio come fare non te lo dico e questo lo facciamo in casi estremi. No…..questo a tua conoscenza. Non siamo dei principianti se io voglio fare male capisco chi del tuo stato di famiglia (soprattutto se so che stai a fa…….interviene la Sindaca) è più debole, e poi vado a colpire quella persona. O ce l’ha o gliela creo, purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte a volte molto belle ma purtroppo come diceva appunto Rino Formica “SANGUE E MERDA”, e quindi sappiamo come fare, vedi … la Chiatti adesso è nella fase in cui riflettiamo, perché se lei NON FA’ DANNI noi non reagiremo”……………………….”.

Ora, forse non sappiamo leggere o ci manca qualche neurone, ma da queste dichiarazioni attribuite al Cavini (di cui risponderà di eventuali rilievi penali davanti a un giudice) comprendiamo che Cavini si riferisca alla consigliere Chiatti e quindi non capiamo perché Bruzziches parli di minacce rivolte a lui e alla sua famiglia. 

Forse Bruzziches nel comunicato ha voluto rendere pubblica solo una parte delle registrazioni e non la parte in cui ci sarebbero le minacce a lui? Forse, ma che senso avrebbe?

Ora noi non siamo in grado di dire se Cavini abbia detto o no queste parole. Non siamo magistrati, non abbiamo accesso agli atti anche perché le indagini ci risultano essere ancora in corso. E soprattutto non potremmo neanche diffondere questi contenuti se non fosse che a darli in pasto ai giornali sia stato Bruzziches. 

Ritorniamo sulla scommessa che abbiamo vinto e che si sostanziava di una previsione: la diffusione a “orologeria” di materiali sull’inchiesta Bruzziches prima del voto alle provinciali. Nel nostro precedente articolo ne illustravamo le ragioni squisitamente politiche. 

La nostra previsione era stata questa: “I bene informati parlano di “una bomba” che sta per essere fatta esplodere dentro la maggioranza Frontini. E la bomba, nei fatti, avrebbe un orologio perfetto sincronizzato con il delicato passaggio politico delle provinciali. Quando c’è “una bomba” c’è anche un obiettivo e l’obiettivo della diffusione delle registrazioni sarebbe sollevare la “questione morale” per cercare di fare implodere dall’interno il mondo frontiniano con l’intento di mandare in tilt i consiglieri di maggioranza e danneggiare l’esito del Patto Civico alle provinciali. Il tutto chiaramente andrebbe a vantaggio di altri. 

La diffusione delle registrazioni servirebbe a fornire il campo d’azione dove scatenare processi sommari presso l’opinione pubblica, scavalcando l’ordine normale delle cose e il principio democratico e liberale che i processi, se legittimi, si fanno nei tribunali”.

La vittoria della scommessa significa una cosa semplice: Bruzziches sarà anche stato minacciato come sostiene (lo stabilisce un giudice e non noi) ma in questo momento sta giocando una partita tutta politica. Gli siamo vicini (nell’ipotesi in cui avesse davvero ricevuto minacce e saremmo pronti a sostenerlo come gli avevamo offerto sostegno nella sua giusta azione per il recupero degli affitti dei locali comunali nel mese di novembre scorso – un mese prima dalla sua uscita di maggioranza -, sostegno che declinò girandoci sull’assessore Angiani) nel caso in cui la magistratura dovesse appurare i fatti. Siamo convinti che avrà le sue buone ragioni ma al tempo stesso non possiamo, per rispetto dell’intelligenza nostra e dei lettori, non evidenziare l’esistenza di una partita politica in corso. Un nostro caro amico giornalista, che portiamo sempre nel cuore, era solito dire: “i giornalisti si dividono in quelli che vanno alle conferenze stampa e quelli che le capiscono”. Con tutti i nostri limiti ci siamo sempre tanto sforzati per cercare di stare nella seconda categoria. Il tempo ci darà torto o ragione. Intanto è chiara una cosa: la scommessa l’abbiamo vinta. 

E sapete come abbiamo fatto a predire il futuro? Non certo perché “siamo magici”, come per tutta la giornata di oggi hanno voluto ironizzare molti lettori de La Fune, ma semplicemente perché conosciamo i meccanismi e gli schemi della politica locale. Ma c’è anche dell’altro, vogliamo confidarlo. Questa è una città dove in tanti parlano troppo. Probabilmente (se davvero ha detto quanto dice Bruzziches) vale per Cavini ma anche per molti altri. E che “la bomba” dovesse uscire è cosa di cui in diversi hanno parlato nelle scorse settimane. Tanto che è arrivata, come moltissime altre cose, anche alle nostre orecchie. Quindi abbiamo fatto la scommessa perché eravamo informati su come sarebbero andate le cose. 

Vi lasciamo con una fantasia politico-giornalistica: pensate divertente se qualcuno avesse registrato qualcun altro parlare della “bomba” e descriverne gli ingranaggi e desse in pasto all’opinione pubblica il tutto. Una roba da spy-game in salsa giallo-blu.

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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