
VITERBO – Appartamenti e negozi di proprietà del Comune di Viterbo, l’amministrazione Frontini vuole mettere in ordine una situazione non proprio lineare.
“Non siamo degli sceriffi e non intendiamo giocare questo ruolo – mette subito le cose in chiaro l’assessore al Patrimonio Elena Angiani -. Però la situazione che abbiamo trovato è un po’ fumosa e il nostro operato punta a scattare una fotografia esatta e aprire dei ragionamenti là dove venissero trovate cose non a posto”.
I fatti sono questi: Palazzo dei Priori si sta muovendo su due binari. Il primo è quello che va dritto dritto sugli appartamenti del Comune. Qui è stata incaricata una società esterna, come previsto dalla normativa vigente sulla materia, per stilare un report su tutte le proprietà comunali dove vivono singoli e famiglie.
La questione è che potrebbe esserci qualcuno che non ha più i requisiti necessari a mantenere l’appartamento o addirittura potrebbe verificarsi che la persona a cui il Comune aveva dato una casa sia morta e ora questo bene sia magari anche tenuto libero ma non riconsegnato dai figli. Poi potrebbero esserci affitti non i linea con i prezzi odierni e contratti scaduti.
“Sugli appartamenti la società incaricata sta procedendo con il personale degli uffici per una sorta di censimento appartamento per appartamento. Poi tutti i dati saranno oggetto di valutazione e si deciderà dove intervenire”, spiega l’assessore Angiani.
Sui negozi di proprietà comunale, una trentina e quasi tutti nel centro storico, stanno invece lavorando direttamente i dipendenti comunali del Patrimonio. Hanno inviato una lettera, nei giorni scorsi, dove danno venti giorni di tempo ai commercianti in affitto presso il comune per presentare le ricevute di pagamento degli ultimi cinque anni. “Da lì partiremo, senza traumi, per una serie di ragionamenti specifici – precisa l’assessore -. Nel caso di persone indietro con i pagamenti, magari di cifre importanti, siamo pronti a sviluppare un piano di rientro. Nel caso di affitti non in linea con gli attuali prezzi di mercato sarà necessario effettuare un adeguamento e dove troveremo contratti scaduti dovranno essere rinnovati”.
Indiscrezioni, non confermate dall’assessore e su cui la stessa taglia corto: “Non mi interessa aprire una polemica sul passato, vogliamo solo sistemare le cose per potere procedere come dice la legge”, parlano di affitti non pagati da tempo e un grosso caos. Il fatto importante è che si registra un’operazione trasparenza sul patrimonio dei viterbesi.


















