La Tuscia farnesiana è stata per Annibal Caro la seconda patria. E noi, oggi, quando guardiamo gli affreschi di Caprarola o quando ripensiamo ai versi dell'Eneide, dobbiamo renderci conto che stiamo guardando e leggendo la Tuscia del Cinquecento.
di Roberto Pomi

Ci avevate pensato? Perché a San Pellegrino, forse, l'era della transizione digitale ha appena incontrato quella della rivolta dei residenti. E per Palazzo dei Priori, questa volta, la sfida rischia di essere davvero ingovernabile.
di Roberto Pomi

L’augurio è che Floris e Aronne si fermino a riflettere a fondo. L'unica scelta sensata è dare il comando di smontare i cordoli di quel tratto e prendersi del tempo. Su via della Pila serve uno stop. Premere il tasto "pausa", ammettere che qualcosa non ha funzionato e aprire una fase di reale ragionamento non è un segno di debolezza. Al contrario: è un atto di coraggio, una cosa da uomini seri e da persone perbene. Quali Floris e Aronne sono.
di Roberto Pomi

Se il piano rimarrà questo, lunedì mattina si scatenerà l'Armageddon delle mamme e dei papà. Un caos fatto di macchine in doppia fila, ingorghi monumentali, clacson spianati e una rabbia cieca che inevitabilmente busserà alle porte della politica. Eppure, una via d'uscita elegante e di puro buonsenso ci sarebbe. Sarebbe la cosa più opportuna da fare, in primis per tutelare i cittadini e i commercianti che frequentano la zona, ma anche per salvare l'amministrazione da un clamoroso danno d'immagine.
di Roberto Pomi

Eppure, a guardare bene, una soluzione strutturale a questo dramma dei parcheggi esisterebbe. È lì, a pochi metri, immobile e silenziosa. Parliamo dell'area della ex caserma dei Vigili del Fuoco. Un immobile la cui proprietà è, formalmente, della Provincia di Viterbo, ma che nei fatti appartiene già alla comunità dei viterbesi.
di Roberto Pomi

Per duemilaseicento anni – dico, duemilaseicento! – nessun polmone umano aveva osato respirare l’aria racchiusa nella Tomba 58.
di Roberto Pomi

La crescita del movimento vannacciano nella Tuscia ha un unico, vero agnello sacrificale. E quell’agnello è la Lega di Matteo Salvini. Per capire l’entità del terremoto bisogna guardare i numeri, freddi ma spietati. A livello nazionale, i sondaggi inchiodano la Lega in una terra di mezzo che oscilla pericolosamente tra l’8 e il 9 per cento, costantemente insidiata da Forza Italia e drammaticamente lontana dai fasti del 2019. Ma è nel Viterbese che il dato si fa carne, sangue e, soprattutto, voti persi.
di Roberto Pomi

Resta da capire quanto durerà la finzione e, soprattutto, cosa succederà quando il centrodestra sarà costretto a calare la maschera. Perché a forza di giocare con le donne schermo, il rischio è che si arrivi al voto scoprendo che Beatrice, alla fine, ha scelto di andare da un'altra parte.
di Roberto Pomi

I capitani che venivano dal Viterbese non erano damerini da corte medicea; erano contadini e signorotti cresciuti a pane e sassaiole, gente abituata a calpestare la zolla prima di calzare lo stivale di cuoio.
di Roberto Pomi

I comitati stanno nascendo. Le tessere si stanno stampando. Il generale chiama, e a quanto pare, anche nella Tuscia profonda, c'è chi risponde con entusiasmo. La partita per il controllo della destra viterbese è ufficialmente aperta.
di Roberto Pomi

















