I nostri lettori ricorderanno bene le nostre battaglie: abbiamo tentato, nei mesi scorsi, di riaccendere i fari sul progetto di uno spazio culturale all'ex caserma dei vigili del fuoco della Pila; abbiamo spinto con forza sul sogno del nuovo Palazzo Santoro a piazza Verdi. Per questo, oggi, accogliamo la decisione dell'amministrazione Frontini anche come una nostra parziale vittoria. La vittoria di chi ci ha creduto e ha fatto pressione mediatica affinché la cultura non rimanesse un'addizione da convegno.
di Roberto Pomi

Palazzo dei Priori ha deciso di calare l'asso, approvando un indirizzo di giunta chiaro: affidare la gestione di entrambi i luoghi alla Biblioteca Consorziale di Viterbo.
di Roberto Pomi

C'è un errore che non va commesso: aspettare la fine dei lavori. La pianificazione del "dopo" va fatta adesso, mentre i muratori sono ancora sulle impalcature.
di Roberto Pomi

Escluso il fortino vetrallese, il bilancio nei centri demograficamente ed economicamente più rilevanti della provincia — capoluogo compreso — resta in rosso fisso.
di Roberto Pomi

Se vi capita di passare da Celleno, fermatevi un momento davanti al castello. Guardate il tufo vecchio e immaginate, dietro quelle finestre alte, un uomo che con un martello, dei chiodi e una tela bianca parlava con l'infinito.
di Roberto Pomi

Tornano in mente le parole del sindacalista Luciano Lama e il suo celebre discorso sugli "uomini-pesca" e gli "uomini-noce". I primi, morbidi fuori ma dal cuore duro; i secondi, rigidi nella scorza ma fragili all'interno. I forzisti "pesca" hanno oggi molte più possibilità di fare carriera politica dei forzisti "noce".
di Roberto Pomi

Si dividono nei comuni, si sommano in Provincia. Si combattono a Civita, si stringono la mano a Viterbo. È la politica molecolare, dove gli atomi si legano e si respingono a velocità supersonica. Non ci sono più confini, non ci sono più steccati. C'è solo un eterno presente liquido in cui l'unica regola rimasta è che non ci sono regole. Un po' come nel fight club e infatti cresce il numero "dei sonati". Accomodatevi, lo spettacolo è appena iniziato.
di Roberto Pomi

A Palazzo Gentili i giochi sono fatti, le liste sono depositate e la fotografia che ne emerge restituisce l'immagine di una Tuscia politicamente frantumata, dove il pragmatismo più spinto si mescola a calcoli prospettici che guardano già alle comunali del 2027. Tre blocchi, tre strategie diametralmente opposte, nessuna esclusione di colpi.
di Roberto Pomi



















