C'è un segreto, custode di un legame che va oltre la cinepresa. A due passi dal Corso, nel ristorante I Tre Re, il tempo si è fermato. È lì che Federico, stanco delle frenesie di Cinecittà, cercava rifugio. E lì, in quel luogo quasi sacro, è ancora conservato il suo cappello.
di Roberto Pomi

Il 2 giugno è un sorriso. Non c'è sorriso e non c'è Repubblica dove vince la mentalità del sopruso, dove c'è l'incoraggiamento a eludere le regole, dove qualcuno lavora per la sopraffazione dell'altro. Grazie nonna perché mi hai insegnato a sorridere. Grazie di quel sorriso, che oggi è anche il mio. Grazie della Repubblica.
di Roberto Pomi

Modelli virtuosi come Reggio Emilia (incentivi economici), Bolzano (integrazione dei servizi) e Pesaro (comunicazione e identità del percorso) dimostrano che l'infrastruttura da sola non basta.
di Roberto Pomi

E c'è già chi è pronto a scommettere su un fine settimana al mare per i meloniani nati e pasciuti all'ombra del Soratte.
di Roberto Pomi

Il dibattito sulla "scuola aperta d'estate", lanciato con forza dal Ministro Valditara, da queste parti suona ancora come una suggestione lontana.
di Roberto Pomi

Tutta la redazione de La Fune si stringe con un abbraccio caloroso al dolore della famiglia di Arduino.
di Roberto Pomi

Con l'acquisto della splendida tomba Francois di Vulci finisce un’attesa iniziata nel lontano 1921.
di Roberto Pomi

Il tempo corre veloce e per noi è il momento di tirare le somme. Come ogni fine settimana accendiamo le luci del nostro semaforo per decretare i promossi, i rimandati e i bocciati della Tuscia. Tre colori per tre storie che hanno segnato gli ultimi giorni tra Palazzo dei Priori, la provincia e i vicoli del centro storico.
di Roberto Pomi

Torna il nostro consueto viaggio tra le parole, i fatti e i personaggi che raccontano Viterbo e la sua provincia. Dalla crisi del lavoro ai blitz nella notte, passando per le infinite battaglie idriche e i valzer della politica locale. Ecco le nostre lettere della settimana.
di Roberto Pomi

Ci piace immaginare che tra quei campi di Tarquinia, guardando l'orizzonte dove il cielo si tuffa nel mar Tirreno, quel giovane scienziato spettinato abbia trovato, anche solo per un attimo, l'ispirazione per comprendere le leggi segrete dell'universo.
di Roberto Pomi

















