
BAGNAIA -Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 maggio, se n’è andato Arduino Troili. Aveva 76 anni. E per chi scrive, così come per tutta la redazione de La Fune, non è una notizia come le altre. Perché Arduino è sempre stato un grande amico del nostro giornale, fin dalle origini, fin da quando muovevamo i primi passi nel racconto di questo territorio complesso e bellissimo.
Chi ha vissuto la stagione d’oro di Sbottonati, su Radio Verde, non può non ricordare quei momenti che sono passati di diritto alla storia della cronaca locale. Le telefonate in diretta partivano dalla nostra redazione e arrivavano dritte al suo telefono. Molti politici avrebbero finto un calo di linea, avrebbero declinato. Lui no. Rispondeva sempre, stava al gioco, si divertiva e, soprattutto, non aveva peli sulla lingua. Una dote rara, allora come oggi.
Di Arduino ho sempre apprezzato due cose sopra ogni altra: la schiettezza disarmante e la simpatia travolgente. Ma, sopra tutto, c’era un amore viscerale per il suo borgo, Bagnaia. Un legame profondo, identitario. Ha cercato di spendersi con ogni grammo di energia per questo ex comune e per il bene dell’intero Comune di Viterbo durante la consigliatura che ha visto come sindaco Leonardo Michelini. Era una politica diversa, fatta di passioni vere e scontri frontali, ma sempre guidata dal bene comune.
L’aneddoto: Quella sedia bruciata nel Focarone di Sant’Antonio
C’è un ricordo personale che mi legherà sempre ad Arduino, un frammento di vita amministrativa che fotografa l’uomo prima del politico. Durante un momento di forte crisi tra lui e la sua stessa maggioranza, proprio nel bel mezzo di una diretta di Sbottonati, gli lanciammo una provocazione delle nostre. Gli suggerimmo di bruciare una sedia – a simbolo della sua sedia da consigliere comunale – dentro il Focarone di Sant’Antonio a Bagnaia.
Sembrava una battuta da talk show. E invece, sotto i miei occhi increduli, Arduino lo fece davvero. Mantenne la promessa. Bruciò quella sedia per richiamare l’attenzione del sindaco e della giunta sul futuro di Bagnaia. Un gesto che, al di là del folklore, dimostrò una cosa che oggi sembra quasi preistoria: il valore profondo di rispettare la parola data.
Con la scomparsa di Arduino Troili se ne va un pezzo della politica più autentica del capoluogo. Quella politica non costruita a tavolino dagli spin doctor, ma fatta da uomini schietti, veraci, che amano davvero il territorio e la sua gente, stringendo mani e guardando le persone negli occhi.
Tutta la redazione de La Fune si stringe con un abbraccio caloroso al dolore della famiglia di Arduino, rivolgendo le più sentite condoglianze a tutti i suoi amici e ai compagni di una vita di militanza politica. Ci mancherai, Arduino. E ci mancheranno quelle telefonate senza filtri.


Con la scomparsa di Arduino Troili, Viterbo perde una figura di straordinaria umanità e un pezzo importante della sua storia politica e sociale. Arduino è stato un vero e proprio combattente della politica, un uomo che ha sempre affrontato ogni sfida con una positività e un’energia contagiose.
Il mio ricordo va con profonda commozione agli anni della consiliatura di Leonardo Michelini. In quel periodo, io ero Assessore alle politiche sociali e, in particolare avevo la delega alla terza età, a lui tanto cara essendo stato Presidente del centro sociale Polivalente per anziani “la Torre” di Bagnaia, e insieme abbiamo dato un ruolo centrale a tutti i Centri della Città e alle persone che li frequentavano e non, cercando con le nostre politiche di inclusione di non lasciare indietro nessuno.
La sua intera esistenza, spesa tra le storiche lotte sindacali e un amore viscerale per la nostra città, e in particolare per la sua amata Bagnaia, spiega perfettamente il vuoto enorme che lascia oggi a Viterbo. La sua determinazione era instancabile: anche negli ultimi mesi, nonostante le difficili condizioni di salute, mi scriveva spesso per raccontarmi dei progetti ma anche delle problematiche che riscontrava sul territorio e che continuava a prendere a cuore con la passione di sempre.
Ci mancheranno la sua grinta, la sua lucidità e la sua immensa generosità. Rivolgo a nome e mio e di tutta la comunità del Partito Democratico le più sentite e sincere condoglianze alla sua famiglia e a tutte le persone che lo hanno stimato e conosciuto.
Alessandra Troncarelli
Segretaria del circolo Pd di Viterbo
Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Arduino Troili, persona stimata, uomo di impegno civile, sindacale e politico, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare durante la consiliatura nella quale ricoprivo il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici e lui
sedeva in Consiglio comunale tra le fila del Partito Democratico.
Arduino ha rappresentato una figura autentica della nostra comunità: uomo concreto, diretto, profondamente legato ai valori del lavoro, della solidarietà e della partecipazione. Nel corso della sua vita ha svolto con passione importanti incarichi di rappresentanza e servizio. Già Presidente del Centro sociale di Bagnaia, ha sempre creduto nel valore della comunità, delle relazioni umane e dell’impegno a favore delle persone. Negli anni ’70 e ’80 fu inoltre Segretario del sindacato edili della CISL, portando avanti con determinazione le battaglie per la tutela dei lavoratori, dei diritti e della dignità del mondo del lavoro.
Nel confronto politico e amministrativo ho potuto apprezzarne il senso delle istituzioni, la disponibilità al dialogo, la serietà e la sincera attenzione verso i problemi concreti dei cittadini. Alla sua famiglia, ai suoi cari, agli amici, alla comunità di Bagnaia e a quanti hanno condiviso con lui percorsi di impegno politico, sindacale e associativo, rivolgo il mio più sentito cordoglio e la mia vicinanza.
Il ricordo di Arduino Troili resterà legato ad una storia di impegno generoso, coerente e profondamente radicato nei valori del lavoro, della giustizia sociale e della partecipazione democratica. Certo di interpretare il pensiero della sindaca, della giunta e dell’intero consiglio comunale, presenterò un odg finalizzato ad intitolare a lui il centro sociale “ La Torre” di Bagnaia.
Alvaro Ricci
Il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia del Comune di Viterbo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Arduino Troili. Lo ricordiamo per il suo impegno come consigliere comunale di Viterbo e, successivamente, come presidente del Centro Anziani di Bagnaia, incarichi ricoperti con dedizione, senso delle istituzioni e grande attenzione verso le persone.
Alla sua famiglia,rivolgiamo le nostre più sincere e sentite condoglianze.
Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Comune di Viterbo
Ho appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Arduino Troili, già consigliere comunale della città di Viterbo e cittadino appassionato e instancabile del borgo di Bagnaia.
Con Arduino ho condiviso l’esperienza in consiglio comunale durante l’amministrazione guidata dal sindaco Michelini. Sedevamo su banchi diversi, io tra le fila della maggioranza e lui all’opposizione, ma questo non ha mai impedito un confronto franco, rispettoso e costruttivo. Arduino era una persona schietta, diretta, capace di sostenere le proprie idee con determinazione e coerenza, senza mai rinunciare alla correttezza istituzionale e al rispetto delle persone.
Il suo amore per Bagnaia è stato il tratto distintivo del suo impegno pubblico e civile. Tante sono state le battaglie condivise per il bene del borgo, dalla valorizzazione del suo patrimonio storico e culturale alla tutela della sua identità e delle sue tradizioni. Anche quando le posizioni potevano essere differenti, era sempre evidente che ogni suo intervento nasceva da un sincero attaccamento alla comunità e dal desiderio di contribuire alla sua crescita.
Arduino ha rappresentato un punto di riferimento per molti cittadini di Bagnaia, mettendo sempre al primo posto l’interesse collettivo e partecipando con passione alla vita pubblica del territorio. Il suo contributo resterà nella memoria di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui.
A nome dell’amministrazione comunale, del consiglio comunale e mio personale, esprimo le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Chiara Frontini
Sindaca di Viterbo
















