

SEMAFORO ROSSO al lavatoio dimenticato sotto il ponte del Duomo.
Un rosso pieno, di quelli che bruciano. Non tanto al monumento in sé, prezioso pezzo di storia cittadina incastonato sotto il colle del Duomo, ma a chi fa finta di non vedere e non muove un dito per fermare lo scempio. Ogni giorno, da quel lavatoio dimenticato da Dio e dagli uomini, si riversano e si disperdono ettolitri di acqua pubblica. Un insulto intollerabile alla logica del risparmio idrico, soprattutto in tempi di crisi ambientale. Ma c’è di peggio: quella cascata continua e incontrollata rischia di compromettere seriamente la tenuta idrogeologica e strutturale di una delle parti storiche e più fragili del cuore di Viterbo. Lasciar correre — in tutti i sensi — è da irresponsabili. Chiudete quel rubinetto.
SEMAFORO GIALLO A Massimo Giampieri (e al “giallo” delle dimissioni).
Un giallo di pura attesa e incertezza politica. Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia si trova a ballare sul filo del rasoio dopo la clamorosa scoppola elettorale di Civita Castellana, dove il figlio Luca (sindaco uscente) è stato liquidato dagli elettori già al primo turno. Una debolezza strutturale che ha aperto il vaso di Pandora dentro il partito della Fiamma. Giallo d’attesa, dicevamo, ma anche come il “giallo” politico che in queste ore ha infiammato gli smartphone di mezza provincia, con la notizia di un suo imminente passo indietro che rimbalza di chat in chat. Le dimissioni non sono ancora state protocollate, ma i tuoni prima della tempesta si sentono benissimo. Restiamo a vedere come finisce.
SEMAFORO VERDE all’ex Zaffera e all’ex Pensilina affidate alla Biblioteca
Un bel verde di speranza e di futuro. La decisione dell’amministrazione Frontini di affidare la gestione dell’ex Zaffera a piazza San Carluccio e dell’ex Pensilina del Sacrario al Consorzio Biblioteche è una mossa azzeccata. Quei locali, spesso rimasti scrigni vuoti o sottoutilizzati, passano nelle mani di Paolo Pelliccia. La scommessa è affascinante: se anche in questi due spazi il commissario straordinario riuscirà a replicare la visione, il metodo e la straordinaria capacità attrattiva già dimostrata alla capogruppo di viale Trento, il centro storico viterbese si ritroverà tra le mani due nuovi, formidabili punti d’interesse e di fermento culturale.




















