VITERBO - Il tradizionale incontro di fine anno di Federlazio è l'occasione per fare il punto, in virtù della presenza di Gian Paolo Manzella, sottosegretario al ministero della Sviluppo economico.

Prima o poi si doveva arrivare al redde rationem, o più volgarmente resa dei conti. Proprio così: la situazione finanziaria di Talete riesplode in tutta la sua drammaticità dopo le parole del nuovo presidente Andrea Bossola che ha chiarito ai soci (i Comuni del Viterbese) come siano necessari 40 milioni di euro per rimettere in sesto i conti dell'azienda

Ora che l'era Camilli alla guida della Viterbese è definitivamente tramontata, si può tentare un'analisi (sia pur parziale) di ciò che l'imprenditore di Grotte di Castro ha rappresentato per il club gialloblu. Il bilancio è sicuramente e largamente positivo

Siamo alle solite, ma Backstage non ha cambiato idea e non fa sconti: qualunque eletto, a qualsiasi livello, nel momento in cui non è più in sintonia con il partito o la formazione politica in cui è stato candidato, deve semplicemente dimettersi

Caffeina fa 13 e sta con Don Chisciotte. La tredicesima edizione della kermesse culturale viterbese quest'anno sceglie di associarsi al fantasioso personaggio di Cervantes: un po' pazzo, un po' visionario, sicuramente sognatore

Si respira aria pesante a Viterbo. Non solo per l'ennesimo fattaccio di cronaca (violenza sessuale di un pakistano ai danni di due ragazzine), ma anche per le possibili conseguenze del voto di domenica scorsa sugli equilibri politici complessivi, a cominciare dall'amministrazione comunale

Con il voto di oggi si chiude la più sconclusionata campagna elettorale di sempre. Si scelgono i parlamentari europei, ma occhio e cuore sono rivolti alle vicende di casa nostra. Come sempre in Italia dove, anche se si va alle urne per il condominio, si aspettano invece risposte che abbiano una qualche influenza sul governo nazionale

VITERBO - La Talete non finisce mai di stupire. E adesso potrebbe diventare il detonatore capace di far saltare l'amministrazione comunale. Almeno questo è l'anatema lanciato dal senatore Umberto Fusco (capo indiscusso della Lega nella Tuscia e non solo) all'indomani del rinnovo del consiglio d'amministrazione della società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato

Dove eravamo rimasti? Ad una violenza sessuale (nella quale la politica non c'entra proprio nulla) e ad un omicidio di un commerciante, in pieno centro e in pieno giorno. Due episodi di cronaca nera, anzi nerissima, che avevano colpito Viterbo, diventata improvvisamente violenta e cattiva

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. La celebre frase del Gattopardo, pronunciata dal nipote Tancredi allo zio, il Principe di Salina, per annunciargli che è in procinto di unirsi alle truppe garibaldine sembra calzare alla perfezione con la situazione al Comune di Viterbo. Magari con qualche correzione e revisione, ma la sostanza resta.

















