
VITERBO – Caffeina fa 13 e sta con Don Chisciotte. La tredicesima edizione della kermesse culturale viterbese quest’anno sceglie di associarsi al fantasioso personaggio di Cervantes: un po’ pazzo, un po’ visionario, sicuramente sognatore. “Perché – sottolinea Andrea Baffo, presidente della Fondazione – nonostante i problemi, le difficoltà, la fatica, noi vogliamo continuare a sognare”. Il leit motiv della rassegna, che si è già avviata comunque sulla strada della maturità, si discosta in modo sostanzioso dalle proposte degli ultimi anni: praticamente scompare la parte ludico – spettacolare per dare ampio spazio alla riflessione, al confronto (anche aspro), al ragionamento.
“Ogni anno cambiamo pelle, così non ci annoiamo”, sintetizza Filippo Rossi, direttore artistico e deus ex machina del Festival. “Tanti giornalisti e scrittori, tanti libri, tanta libertà, tante visioni del mondo pure contrapposte – aggiunge – con la presenza come media partner di Radio Radicale, che trasmetterà molti nostri dibattiti, anche quelli in cui saranno protagonisti personaggi che non hanno fatto molto per la sua salvezza”.
Il programma, come al solito, è densissimo: impossibile condensarlo in poche righe. Vale la pena ricordare comunque che l’anteprima è in programma martedì 18 con Roberto Saviano che presenta al Teatro Caffeina “In mare non esistono taxi”. E basta già il titolo per comprendere che si parlerà di migranti, di arrivi, di porti chiusi. Insomma di politiche immigratorie. Con tanto di polemiche e di prese di posizione scomode o quanto meno non politicamente aderenti all’attuale pensiero ricorrente.
“Il nostro obiettivo – sempre Filippo Rossi – resta mettere insieme tante cose che di solito insieme non stanno. Così facendo, intanto pensiamo di annoiare il meno possibile e soprattutto diamo spazio alla libertà di tutti perché si percepisce una rinnovata voglia di impegno e di schierarsi. Ecco, noi vogliamo assecondare e stimolare questo ritrovato interesse verso la politica nel senso più nobile del termine”. Il tutto condensato nel filone “Lezioni di democrazia” che avrà ospiti, tra gli altri, Giampiero Mughini, Marco Travaglio, Enrico Mentana, Corrado Formigli, Alessandro Sallusti, Gianluigi Paragone, Ezio Mauro, Alessandro Di Battista.
Da sottolineare alcune novità. Intanto, Piazza San Carluccio sarà la sede di tutte le manifestazioni di Senza Caffeina, il contenitore dedicato ai più piccoli, sostenuto dalla Fondazione Carivit, presente con il presidente Marco Lazzari. Altra novità urbanistica in Piazza San Lorenzo che non sarà più riservata al pubblico pagante, ma aperta a tutti i fruitori del Festival, viterbesi e non. Una trasformazione anche logistica favorita dall’appoggio di Confartigianato (presente il direttore Andrea De Simone) che permetterà anche la nascita della piazza degli artigiani, attraverso una particolare disposizione degli stand: lo scopriremo strada facendo. Inoltre, piazza San Carluccio sarà anche la location degli osti viterbesi (rappresentati da Felice Arletti) che presenteranno tutte le eccellenze del territorio, oltre ad ospitare in un appuntamento da non perdere i tre chef stellati della Tuscia. Una particolare sezione, curata da Ombre Festival, sarà dedicata al noir e al giallo con la presenza di Giancarlo De Cataldo, Loriano Macchiavelli e altri intellettuali di valore.
Fondamentale la collaborazione con l’amministrazione, rappresentata nelle circostanza dal sindaco Giovanni Arena e dall’assessore Alessia Mancini. “La proposta turistico – letteraria – culturale di Caffeina – rimarca il primo cittadino – continua ad essere di assoluta qualità, testimoniata dalla presenza di intellettuali appartenenti all’intero arco costituzionale”. Ma esiste ancora? Mah…
Infine, novità sui biglietti: sono previsti solo ticket giornalieri (al costo di 4 euro) che daranno la possibilità di assistere a tutti gli eventi in programma in quel giorno; abolite dunque le prevendite. La sessione ufficiale di Caffeina si apre invece sabato 22 con chiusura prevista per domenica 30 giugno.


















