Nuova Ztl: più servizi, ma indietro non si torna

Michelini in Commissione ha ribadito il proprio punto di vista portando a esempio alcune città vicine come Orvieto e Siena.
Indietro non si torna: Michelini detta la linea per la chiusura del centro alle automobili. Questa mattina in Commissione si è parlato della delibera che ha istituito la nuova ZTL e il sindaco ha confermato la volontà di non tornare indietro sulle decisioni prese, ma di voler fornire servizi aggiuntivi per facilitare l’afflusso di persone nelle vie chiuse al traffico. Michelini in Commissione ha ribadito il proprio punto di vista portando a esempio alcune città vicine come Orvieto e Siena.
Critiche da parte di alcuni cittadini e di parte dell’opposizione, ma l’amministrazione è convinta: “Sono più le persone contente di quelle scontente”. Entro Pasqua sarà poi introdotta una fascia oraria notturna di blocco del traffico.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















