Zona Logistica Semplificata del Lazio, Federlazio: "Opportunità di sviluppo per l'economia della Tuscia"
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VITERBO - “Con la ZLS – prosegue Mocci – 29 comuni del Lazio saranno messi in stretta connessione con i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Sarà così possibile avviare una migliore e più efficace programmazione sistemica dal punto di vista delle infrastrutture e dei trasporti, con conseguenze positive sulla capacità di attrarre investimenti nei territori della nostra regione”.

VITERBO – “L’istituzione della Zona Logistica Semplificata da parte della Regione Lazio è
un’ottima notizia”. Questa la prima reazione del Direttore Generale della Federlazio, Luciano
Mocci, all’iniziativa varata dalla Regione, che vede coinvolti ventinove Comuni del Lazio, di cui quattro della Tuscia: Viterbo, Civita Castellana, Orte e Tarquinia.

“Con la ZLS – prosegue Mocci – 29 comuni del Lazio saranno messi in stretta connessione con i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Sarà così possibile avviare una migliore e più efficace programmazione sistemica dal punto di vista delle infrastrutture e dei trasporti, con conseguenze positive sulla capacità di attrarre investimenti nei territori della nostra regione”.

L’istituzione di una Zona Logistica Semplificata consentirà di indirizzare strumenti di finanza pubblica per il raggiungimento di obiettivi che oggi sono essenziali per lo sviluppo, quali lo snellimento burocratico, l’efficientamento dei servizi portuali e doganali, il rafforzamento dei collegamenti, l’introduzione di benefici fiscali per le imprese insediate su questi territori.

“È una misura di cui si avvertiva la necessità – conclude il Direttore Generale della Federlazio – per mettere il sistema produttivo della nostra regione nelle condizioni migliori per sfruttare tutte le opportunità di sviluppo imprenditoriale e di crescita occupazionale che oggi l’economia del mare può aprire”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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