
LETTERE DA MARTE – “Passano ancora lenti i treni per Tozeur”, diceva Battiato in una sua celebre canzone. Ma senza andare a Tozeur, Battiato poteva avere la medesima ispirazione qui a Viterbo.
Si vede che non ha fatto il militare qui. Sono appena rientrato nella mia amata città di Viterbo da Marte. Mi sono dovuto recare a Roma per lavoro e ho preso il treno da Porta Romana, come ho fatto per più di venti anni ogni santo giorno quando vivevo qui. Ho letto con piacere che i Pendolari Marziani avevano invitato la vostra amata signora sindaco a fare un giro sulla tratta Marte-Viterbo.
Dopo il recente viaggio (della speranza) che ho affrontato l’altro giorno sono costretto a invitarla sulla tratta che parte dalla sua città (che non è Orte). Perché è ora che si smetta con la fuffa venduta come impegno.
Esistono tratte nazionali come quella che passa per Orte, dove i provvedimenti sul suo uso sono presi a livello nazionale (vedasi delibera del Ministero dei trasporti). Un intervento su quei provvedimenti è molto più difficile, dovendo scontrarsi con le esigenze nazionali di trasporto (leggasi Alta Velocità).
Ci sono poi tratte esclusivamente regionali quali appunto la Viterbo-Cesano-Roma Ostiense. Su quelle è più facile intervenire, soprattutto quando si hanno cavalli di razza che possono correre all’interno della maggioranza che governa la Regione. Su questa c’è il silenzio più assoluto come un impegno territoriale a “farsi sentire”.
Viterbo è un capoluogo di provincia. Non può essere collegato con Roma con treni che se va bene ci mettono due ore ad andare e altrettante a tornare. Un’azione, per risolvere una volta per tutte questa storia, ci deve essere. Lo so, ogni politica regionale favorisce Roma e i suoi interessi. So anche che è difficile andare contro Roma. Ma non è impossibile. Basta ripristinare le corse veloci (dati alla mano ci si può mettere poco più di un’ora). E’ una questione di dignità.
Sono gli abitanti di Viterbo meno degni di avere un trasporto veloce con la capitale di quelli di Cesano, di Gemelli, di Bracciano? No. Ma questi hanno persone che si dedicano a far rispettare i loro diritti, la loro dignità. E allora, invece che vendere fuffa con ipotetiche marce su Roma via Orte, si inizi a farle da Porta Fiorentina. Per la dignità dei viterbesi. Hai visto mai che qualche romano trovi più conveniente vivere in una piccola città come Viterbo, compri casa, chieda nuovi servizi, e porti soldi?


















