Viterbo è la nuova Pontida, parte dal Bullicame il progetto Vannacci-Fusco
Foto Vannacci-Fusco
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VITERBO - C'erano una volta i "barbari sognanti", l'acqua sacra del Po messa nell'ampolla da Umberto Bossi e il fenomeno Lega. Pontida era il luogo sacro, una sorta di Fanum Voltumnae. Da quelle scene anni Novanta, perché la Lega forse in pochi lo ricordano ma è il partito più "antico" ancora in Parlamento, si arriva dritti-dritti al 2024. 

VITERBO – Giovedì 19 e venerdì 20 settembre 2024 si terrà a Viterbo, presso l’Arena centro sportivo Bullicame, la festa del movimento “Noi con Vannacci”. Il capoluogo della Tuscia di fatto è la nuova Pontida. 

C’erano una volta i “barbari sognanti”, l’acqua sacra del Po messa nell’ampolla da Umberto Bossi e il fenomeno Lega. Pontida era il luogo sacro, una sorta di Fanum Voltumnae. Da quelle scene anni Novanta, perché la Lega forse in pochi lo ricordano ma è il partito più “antico” ancora in Parlamento, si arriva dritti-dritti al 2024. 

Le elezioni europee hanno di fatto consegnato un nuovo “lucumone”, capace di “stregare” gli elettori e portare a casa 500mila preferenze. L’uomo, o meglio il “sacerdote politico” in questione è Roberto Vannacci. Figura divisiva ma che, volenti o nolenti, ha consenso. Il generale è una macchina di consensi. Certo rappresenta una parte piccola dell’elettorato ma quei voti hanno permesso a Matteo Salvini di fare galleggiare una Lega in caduta libera. E Vannacci non è la Lega ma un qualcosa che funziona a sé, come hanno funzionato le vendite del suo contestatissimo libro ‘Il mondo al contrario’. 

Ora Vannacci è stato eletto nel Carroccio a Bruxelles ma è de facto un leader in proprio, con un movimento sostanzialmente o comunque potenzialmente autonomo. E tra Vannacci e Viterbo c’è feeling. Una coincidenza del destino che passa per un altro ex militare, che con la Lega è diventato anche senatore della Repubblica. Stiamo parlando, questa volta, di Umbertone Fusco. 

Figlio di Rocca Gorga è cresciuto tra l’Urcionio e il Bullicame. In pensione da tempo è stato folgorato dalla passione per la politica e dopo l’uscita dalla Lega, il transito in Forza Italia, ha trovato pace proprio nel movimento di Vannacci. 

Così insieme stanno lavorando a un progetto che è destinato a crescere nella destra italiana e ad avere in Viterbo un epicentro, una sorta di nuova Pontida da consumarsi in maniera rituale nell’area del Bullicame. 

Così il 19 e 20 settembre i nuovi “barbari sognanti”, questa volta meno verdi e più neri, si sono dati appuntamento a Viterbo e non saranno affatto pochi. Soprattutto se si considera la scarsa partecipazione che negli ultimi anni ha caratterizzato gli eventi della politica e quello che Vannacci riesce a fare nelle piazze.

E avere sul territorio l’epicentro di un movimento nazionale produce necessariamente delle ripercussioni e le avrà sicuramente nel centrodestra viterbese. Dopotutto sembra essere nel Karma di Fusco “fiutare” il carro buono (elettoralmente parlando) prima di tutti, essere magari anche deriso per un po’ per poi ritrovarsi a dare le carte. Chi ha memoria dell’esperienza di Lega Federalista, diventata poi Lega con Salvini, sa di cosa stiamo parlando. Ora Vannacci viene a Viterbo per dare slancio al suo progetto politico ma se questo riuscirà ad aprire una breccia su Roma allora il viterbese Fusco potrebbe staccare un nuovo ticket per il Parlamento. 

Intanto la notizia, per chi non se ne fosse accorto, è che Viterbo è la nuova Pontida. 

 

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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