Viterbo diventa set hollywoodiano: il Teatro dell’Unione ospita il film con Matthew McConaughey e Zoe Saldana
Teatro Unione - Foto Francesco Galli (3) (1)
Stati Generali 02 800x120
Viterbo non è più solo la Città dei Papi, ma da qualche giorno è diventata il cuore pulsante di una produzione internazionale di altissimo livello.

VITERBO – Il Teatro dell’Unione è stato scelto come una delle location principali per ospitare il set. Fino al 10 luglio, gli spazi dello storico teatro viterbese saranno trasformati per accogliere le scene di questa nuova pellicola, trasformando Viterbo in un palcoscenico globale.

La trama: rivalità e colpi di scena

“Positano” promette di tenere il pubblico con il fiato sospeso. La storia ruota attorno a due ladri di gioielli, da sempre acerrimi rivali. Il destino – e le necessità di un lavoro particolarmente complesso – li costringerà a un’alleanza forzata per mettere a segno quella che si preannuncia come la rapina del secolo. Un mix di azione, tensione e fascino, ambientato in scenari mozzafiato.

Non solo Viterbo

La produzione di Netflix ha scelto l’Italia come palcoscenico privilegiato. Oltre alla bellezza medievale di Viterbo, le riprese toccheranno altre perle del nostro Paese: l’incanto di Positano, la suggestione del Lago d’Iseo e, naturalmente, la capitale Roma.

L’arrivo di una produzione di questa portata conferma ancora una volta il ruolo di Viterbo come territorio dal grande potenziale cinematografico, capace di dialogare con le più grandi major internazionali. Per la città, si tratta di un’opportunità unica di visibilità e di un ritorno d’immagine di indubbio valore, che proietta il nostro capoluogo al centro della scena mediatica mondiale.

Masicar800x120-optimize
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
TdP_Inalazioni
POST FB 02
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
Onda
aiac_banner_01
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200