Viterbo colpita dalla morte del 35enn Md Abul Basar Matubbar, trovato impiccato al duomo
ABUL
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VITERBO - A rinvenirlo un dipendente di Viterbo Ambiente che era al lavoro. Pendeva da una corda fissata su un anello della facciata del Palazzo di Valentino della Pagnotta. 

VITERBO – Città colpita dalla morte del giovane Md Abul Basar Matubbar. Il suo corpo, senza vita, è stato trovato domenica mattina (intorno alle 7,30) in piazza San Lorenzo. 

A rinvenirlo un dipendente di Viterbo Ambiente che era al lavoro. Pendeva da una corda fissata su un anello della facciata del Palazzo di Valentino della Pagnotta. 

Subito è stato dato l’allarme. Il 35enne, originario del Bangladesh, risulta residente a Vetralla ma viveva nel quartiere di San Faustino. Sul posto sono arrivati gli uomini del 119, i carabinieri, la polizia e i vigili del fuoco. E’ stato quindi richiesto l’intervento della polizia scientifica.

L’uomo aveva addosso dei pantaloni corti di jeans, scarpe da ginnastica, una t-shirt e dei guanti neri alle mani. 

Tutto fa pensare a un suicidio. Non è ancora chiaro se sarà richiesta o meno l’autopsia. Il corpo del giovane tornerà in Bangladesh, per volontà della famiglia. 

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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