Viterbo città accessibile, il Consiglio dei Ragazzi lancia un progetto pilota
Foto sindache Viterbo
800 Confartigianato
VITERBO - La cifra (5mila euro) forse l'hanno suggerita i grandi. Servirebbero infatti milioni di euro e i bambini lo sanno, perché sanno essere sinceri. Ma quello che hanno fatto è più importante di quanto si possa pensare. 

VITERBO – C’è una città che sembra essere stata storicamente ignorata a Palazzo dei Priori. E’ la Viterbo delle persone con difficoltà motorie, visive, cognitive e del linguaggio. Ma anche la Viterbo dei bambini. 

La progettazione del tessuto urbano non ha mai considerato queste categorie, la scarsa manutenzione dell’esistente che produce peggioramenti della fruizione degli spazi anche a normodotati e adulti diventa una barriera impossibile per gli altri. 

In questo oceano di insensibilità e di ignoranza brilla la piccola luce del Consiglio delle Bambine e dei Bambini, delle Ragazze e dei Ragazzi. 

Hanno infatti votato un ordine del giorno che prevede la creazione di percorsi in città dotati di strumenti per la comunicazione aumentativa e alternativa, rendendo così più accessibili i luoghi pubblici e gli esercizi commerciali per bambini e persone con difficoltà motorie, visive, cognitive e del linguaggio. Il Consiglio chiede “ai grandi” di stanziare 5000 euro di budget per un progetto pilota sulla comunicazione aumentativa alternativa per migliorare l’accessibilità.

La cifra forse l’hanno suggerita i grandi. Servirebbero infatti milioni di euro e i bambini lo sanno, perché sanno essere sinceri. Ma quello che hanno fatto è più importante di quanto si possa pensare. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

800 Monastero
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Onda
Fune 300x300
POST FB 02