
VITERBO – C’è una città che sembra essere stata storicamente ignorata a Palazzo dei Priori. E’ la Viterbo delle persone con difficoltà motorie, visive, cognitive e del linguaggio. Ma anche la Viterbo dei bambini.
La progettazione del tessuto urbano non ha mai considerato queste categorie, la scarsa manutenzione dell’esistente che produce peggioramenti della fruizione degli spazi anche a normodotati e adulti diventa una barriera impossibile per gli altri.
In questo oceano di insensibilità e di ignoranza brilla la piccola luce del Consiglio delle Bambine e dei Bambini, delle Ragazze e dei Ragazzi.
Hanno infatti votato un ordine del giorno che prevede la creazione di percorsi in città dotati di strumenti per la comunicazione aumentativa e alternativa, rendendo così più accessibili i luoghi pubblici e gli esercizi commerciali per bambini e persone con difficoltà motorie, visive, cognitive e del linguaggio. Il Consiglio chiede “ai grandi” di stanziare 5000 euro di budget per un progetto pilota sulla comunicazione aumentativa alternativa per migliorare l’accessibilità.
La cifra forse l’hanno suggerita i grandi. Servirebbero infatti milioni di euro e i bambini lo sanno, perché sanno essere sinceri. Ma quello che hanno fatto è più importante di quanto si possa pensare.


















