Viterbo chiede scusa a Capotondi per lo scempio degli ultimi venti anni
Capotondi
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L'artista torna a "inaugurare" l'ultima fontana di Viterbo.

VITERBO – Un giovedì di festa per il capoluogo della Tuscia, l’ultima fontana viterbese torna a splendere dopo un paio di decenni di degrado e rassegnazione. Così in questo 29 maggio, alle ore 9,30, il maestro Claudio Capotondi, che l’ha ideata e realizzata, tornerà “a inaugurarla”, sperando che questa volta le cose vadano meglio.

Stiamo parlando della Fontana a Sfera del Murialdo, che grazie all’utilizzo di fondi Pnrr torna alla sua bellezza originaria. A stringere la mano a Capotondi ci sarà la sindaca Chiara Frontini e l’assessore alla Qualità degli Spazi Urbani Emanuele Aronne. L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sulla riqualificazione dell’opera, realizzata circa trenta anni fa da un artista di fama internazionale come il maestro Capotondi.

I lavori hanno permesso di ripulire la fontana dai vari atti vandalici subiti nel tempo, ripristinare il funzionamento dell’acqua e donarle una buona illuminazione per essere bella anche di notte.

Ad oggi, Capotondi ha creato diciannove opere d’arte pubblica in giro per l’Italia, gli Stati Uniti, il Giappone e la Libia, tenendo inoltre mostre monografiche tra Roma, Firenze, Torino, Carrara, Bari, New York, Parigi e la Finlandia, nonché esponendo in mostre collettive in tutto il mondo. Nel 2000, ha ricevuto il Michelangelo Award dalla città di Carrara. Le sue sculture possono essere ammirate in moltissimi spazi pubblici e in collezioni pubbliche e private.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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