

VITERBO – Il capoluogo della Tuscia è tra le 33 città italiane del circuito green cities, che lavorano per costruire una cultura della sostenibilità ambientale.
Lunedi scorso, alla Conferenza nazionale delle green cities a Milano, la sindaca Chiara Frontini ha illustrato l’impegno della città di Viterbo sulle tematiche ambientali: le attività nelle scuole per l’eliminazione dei rifiuti di plastica, il piano di piantumazione di due ettari di alberi per la riforestazione urbana, il progetto contro lo spreco alimentare Filiera solidale, il bilancio carbonico comunale in accordo con il Centro euro-med per i cambiamenti climatici, la realizzazione dell’Isola della biodiversità alla Pensilina del Sacrario, l’investimento sulla mobilità sostenibile e sull’efficientamento energetico degli edifici.
L’incontro milanese è servito anche per portare all’attenzione nazionale quanto sta accadendo nella Tuscia con le rinnovabili. “Ho denunciato come la necessità di autosufficienza energetica, nella Tuscia, è in palese contrasto con la preservazione della biodiversità e del paesaggio: fotovoltaici a terra che consumano suolo agricolo e grandi impianti eolici per oltre il 70% della copertura regionale non sono sostenibili, sono un’invasione”. Queste le parole della sindaca Frontini.

















