Viterbix e la resa dei Conte
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VITERBIX - Ora tutti gli alleati o ex alleati, ancora non si è capito bene, si scagliano contro di lui e gli danno in pratica dell'incosciente, del poco di buono, dell'inaffidabile e chi più ne ha più ne metta.

VITERBIX – Tanto tuonò, che piovve. Dopo tante minacce e lamentele il giovin Matteo (Renzi) ha creato le condizioni per una crisi di Governo bella e buona.

Ora tutti gli alleati o ex alleati, ancora non si è capito bene, si scagliano contro di lui e gli danno in pratica dell’incosciente, del poco di buono, dell’inaffidabile e chi più ne ha più ne metta.

Viterbix ha chiesto a Matteo (non quello della Lega che già ha avuto a che fare con Giuseppi) i motivi della scelta di creare questo momento di pericolo istituzionale.

Lui ha risposto semplicemente: io l’ho fatto e io lo distruggo. Evidentemente prima la figura di Conte gli è servita per non andare alle elezioni anticipate e quindi lui ha spinto per fare il Conte2, solo per non fare vincere la destra; ora la figura di Conte è diventata ingombrante ed è necessario rimuoverlo, costi quel che costi.

In effetti c’è da stupirsi che ci si stupisce di quanto accaduto, in quanto sia il Pd che il Movimento 5 Stelle conoscevano bene il Renzi dello “stai sereno”. Anche lui è servito a loro per formare il Governo e simulare di amministrare la nazione. Quindi come si suol dire, tutti i nodi vengono al pettine.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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