
VITERBIX – Il risultato delle consultazioni di questi giorni, magari anche dei consigli del Presidente della Repubblica e sue valutazioni personali, è un cocktail politico italiano i cui ingredienti sono molti e variegati, alcuni addirittura contrastanti tra di loro.
Manca solo Giorgia Meloni e i suoi Fratelli d’Italia. Vedremo cosa decideranno i parlamentari grillini che, diversamente da come è stato indicato nel quesito di Rousseau, hanno scoperto che il super ministero della transizione ecologica non c’è e non ci sarà.
Alcuni stanno chiedendo a gran voce di rifare il passaggio sulla piattaforma per dare fiducia o meno al Governo Draghi, dopo che è stato palesato.
Il sapore e la consistenza di questo bizzarro e controverso Governo si vedrà nel tempo ma indubbiamente gli ingredienti non sono tutti digeribili.
C’è un po’ di tutto e di tutti , in sintesi un po’ del vecchio governo Berlusconi, un po’ del Conte 1 e del Conte 2, un po’ di Mattarella, un po’ di tecnici, diciamo che ce n’è per tutti i gusti. Si è applicato in buona parte il manuale Cencelli. Sicuramente si poteva fare meglio, clamorosa l’assenza di ministri donne o donne ministro da parte del Pd e in generale lo squilibrio di genere.
La speranza è che Draghi riesca a imporre il suo pragmatismo, la sua competenza, il suo prestigio e la sua efficacia amministrativa per portare a casa i risultati sperati sia in Italia che in Europa.


















