
VITERBIX – Secondo giro di consultazioni per Mario Draghi. L’entusiasmo che ha suscitato il suo incarico è davvero notevole e per certi versi paradossale, visti gli ultimatum che erano stati fatti da M5S, PD e LEU sulla persona di Conte: o Conte o elezioni.
Avevano detto che dopo Conte c’era il nulla, ora invece applaudono a scena aperta a Mario Draghi. Salvini ha preso la palla al balzo per fare una mossa che ha spiazzato tutti: c’è anche lui senza se e senza ma. Berlusconi si fregia di essere stato lui ad avere scoperto le qualità dell’ex presidente della BCE e averlo fatto nominare in Europa a tale incarico. Renzi è indubbiamente colui il quale ha detto chiaro e tondo meglio Draghi che Conte, per gestire i miliardi del Recovery Plan.
Leu mette veti contro la Lega e poi si vedrà, gli Europeisti volevano anch’essi Conte ma va bene pure Draghi, altri, vari ed eventuali, probabilmente lo voteranno motu proprio.
L’unica che coerentemente non si è aggregata è Giorgia Meloni, la quale valuterà provvedimento per provvedimento, e comunque non sale sul furgone del Governo del Paese a guida Draghi. Mattarella ha voluto così. Che bello vedere tutti insieme appassionatamente, baci , abbracci e languide carezze.


















