Vita da disabile: mostre di Natale inaccessibili nel weekend, lo smacco del Comune

Lo scorso fine settimana lo smacco in faccia ad alcuni disabili che volevano recarsi a Palazzo dei Priori a visitare le mostre organizzate dall’amministrazione comunale e si sono trovati di fronte ad un paradosso di un Comune che lascia la porta chiusa e non permette l’accesso in ascensore
Le mostre di Natale del Comune inaccessibili per i disabili. Lo scorso fine settimana lo smacco in faccia ad alcuni disabili che volevano recarsi a Palazzo dei Priori a visitare le mostre organizzate dall’amministrazione comunale e si sono trovati di fronte ad un paradosso di un Comune che lascia la porta chiusa e non permette l’accesso in ascensore. Una disattenzione che sa dell’incredibile soprattutto perché l’ascensore a Palazzo dei Priori c’è ed è sintomo di scarsa considerazione il fatto che non si sia pensato di come garantire l’accesso ai portatori di handicap fisici.
A denunciarlo in alcuni post sui social network gli stessi disabili che hanno lamentato il fatto.

Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















