
CELLENO – Tablet e smartphone per rompere l’isolamento dei nonni e delle nonne di Villa Noemi. Ma la tecnologia non basterebbe se non ci fosse l’impegno e l’altruismo della Croce Rossa.
Da giorni i volontari della sezione di Bagnoregio e Lubriano, in stretta collaborazione con il Comitato di Viterbo, hanno messo in piedi un ponte di uomini e supporti tecnologici per permettere agli ospiti della residenza per anziani, in quarantena a causa dei contagi da Covid-19 registrati, di guardare gli occhi e ascoltare le voci di figli e nipoti.
Gli uomini e le donne della Croce Rossa entrano a Villa Noemi seguendo un rigido protocollo di sicurezza e utilizzando tutto il necessario ad agire azzerando il rischio di contagio. Sono degli angeli bianchi di cui non è possibile vedere il sorriso, per via delle mascherine e delle protezioni, ma in grado di regalare emozioni e dare coraggio, agli ospiti e alle famiglie a casa.
Qui il Coronavirus ha morso più forte che nel resto del Viterbese. Tanto che lo scorso 10 aprile la Regione Lazio ha deciso di cinturare Celleno istituendo una zona rossa. Nessuno è potuto entrare né è uscito dal paese per 15 giorni, fino alla mezzanotte del 24 aprile. E’ comunque rimasta una zona rossa ristretta nell’area delle case di riposo. Per gli anziani che si trovano all’interno questo ponte con il mondo e soprattutto con gli affetti più cari è un regalo prezioso, capace di farli sorridere e sperare nonostante il momento difficile.


















