
Villa Lante si prepara a una rinascita. Negli ultimi giorni la perla di Bagnaia è tornata sotto i riflettori dei media per la chiusura nel pomeriggio del primo maggio. Chiusura che ha fatto saltare sulla sedia il consigliere comunale Arduino Troili (leggi), che è arrivato addirittura a minacciare “l’occupazione del bene storico-artistico in caso di nuove chiusure nei giorni di festa”.
Ma a Villa Lante c’è ottimismo, a giugno ci concretizzerà un importante passaggio di consegne che sembra destinato a sistemare le cose e a scongiurare il rischio di inopportune chiusure. A giugno si concretizza infatti il passaggio della Villa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di via Cavalletti al Polo Museale del Lazio. Polo Museale guidato da una figura che i bene informati definiscono energica e determinata: la giovane dottoressa Edith Gabrielli.
Il Polo Museale del Lazio gestisce la bellezza di 42 importanti strutture. Per il Viterbese abbiamo Villa Lante, Palazzo Farnese di Caprarola, Museo Etrusco della Rocca Albornoz, la Chiesa della Quercia e Santa Maria Maggiore di Tuscania. Ma nella cerchia si trovano il Pantheon, l’Abbazia di Monte Cassino, Villa d’Este di Tivoli, il Museo di Sperlonga, Castel Sant’Angelo e molto altro. Proprio questa situazione di rete dovrebbe garantire la copertura di personale necessario all’apertura della Villa per tutti i festivi.
Attualmente gli addetti al sito di Bagnaia sono 13 e ogni turno è coperto da 5-6 persone. Ma la rinascita di Villa Lante passa anche per l’inizio di alcuni lavori che puntano a rendere più accogliente la struttura. Si inizia dai bagni, che saranno smantellati e ricostruiti nel rispetto delle norme per l’accessibilità ai disabili. Intanto il sito d’interesse turistico conferma un alto appeal, domenica scorsa sono stati staccati 1.600 biglietti.


















