
Villa Lante non ce la fa. Ancora una volta, come siamo stati abituati a vedere lo scorso anno, una chiusura nei giorni festivi. E’ successo il primo maggio quando, con l’arrivo dell’ora di pranzo, i cancelli sono stati chiusi in faccia ai visitatori che hanno raggiunto il borgo di Bagnaia nel pomeriggio.
Non c’è abbastanza personale per garantire l’apertura del bene storico-artistico. E questa è un’assurdità, ma anche una bestemmia nei confronti del possibile sviluppo turistico del territorio. Lo scorso anno il sindaco Leonardo Michelini aveva annunciato che si sarebbe impegnato in prima persona per stimolare e riuscire a portare a casa una soluzione.
Invece ci risiamo. Con un pezzo della maggioranza dello stesso sindaco, il consigliere Arduino Troili, bagnaiolo di razza, che non si tiene più e minaccia azioni estreme come l’occupazione della Villa.
Sulla questione è intervenuta anche il consigliere Chiara Frontini di Viterbo2020. “Non più di un anno fa il ministro Franceschini – scrive il consigliere in una nota stampa – aveva promesso un’azione incisiva per il definitivo lancio di Villa Lante come meta turistica. Ora che questo nostro gioiello è stato inserito come meta di Expo per la Tuscia, proprio nel giorno dell’inaugurazione dell’esposizione internazionale di Milano, Villa Lante resta chiusa lasciando fuori decine se non centinaia di turisti.
Anche Civita di Bagnoregio è tra quelle mete: chissà se oggi erano chiusi…
Oltre il danno, poi, anche la beffa della disinformazione: sul sito web si riportava che la Villa sarebbe stata aperta fino alle 19,30.
Chiediamo al sindaco Michelini, considerato che in queste ore si trova proprio a Milano, di tirare le orecchie al ministro e suonargli la sveglia: queste sono occasioni perse di sviluppo per l’ex comune di Bagnaia”.


















