Villa Lante, continua lo scandalo del "mezzo servizio" nei festivi
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Villa Lante chiusa nei pomeriggio dei festivi, un problema che andrebbe superato. Si tratta di uno dei maggiori richiami turistici di Viterbo e delle Tuscia e sarebbe auspicabile uno sforzo maggiore.

Villa Lante chiusa al pubblico la domenica e nei festivi, ve lo ricordate? Erano gli inizi di luglio quando abbiamo lanciato l’allarme. In seguito si sono attivati tutta una serie di meccanismi, tra cui il mettersi a disposizione della Pro Loco di Bagnaia, e di fatto oggi lo storico parco è aperto metà giornata nei festivi: fino alle 13.30; per la precisione.

Tutta questione di personale. E intanto nella giornata di ieri sui social si è scatenato il pandemonio. In questo week-end, che ha visto due giornate di festa, la villa è rimasta chiusa in entrambi e pomeriggi. Un fatto che ha spinto molti a gridare allo scandalo. Tra i profili social più attivi su questo fronte quello del militante di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, che scrive: “Due giorni di sole splendido, previsioni che suggerivano la scampagnata, alberghi che lavorano, ristoranti a pieno regime, mete storiche prese letteralmente d’assalto e Villa Lante chiusa sia l’1 che il 2 novembre. Non è uno scherzo …. Questa gestione del nostro patrimonio, che penalizza tutti deve finire”.

LEGGI L’INTERVENTO DI FRATELLI D’ITALIA: “FRANCESCHINI, BATTI UN COLPO”

In poche ore si becca 153 “mi piace” e uno stuolo di commenti.

Come La Fune torniamo a riaccendere i riflettori su Villa Lante, perché diventi l’eccellenza che merita di essere e luogo capace di attirare investimenti e determinare la nascita di un indotto turistico.

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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