FdI: "Villa Lante, Franceschini se ci sei batti un colpo"
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Fratelli d'Italia interviene sullo stato di Villa Lante. Uno dei principali luoghi d'interesse turistico di Viterbo e della Tuscia continua a rimanere chiuso nei festivi di pomeriggio.
Luigi Buzzi, Fratelli d’Italia

“Franceschini se ci sei batti un colpo”, è l’appello firmato da Fratelli d’Italia Viterbo e inviato dal capogruppo al Comune di Viterbo Luigi Buzzi. Il ministro per i Beni Culturali viene tirato in ballo per la vicenda della chiusura nei festivi, di pomeriggio, di Villa Lante.

IL COMUNICATO DI FRATELLI D’ITALIA

“Che Villa Lante nei secoli sia stata sempre al centro dell’attenzione è fuori discussione, ma questo accadeva soprattutto per la sua indiscutibile bellezza.In quest’ultimo periodo però l’attenzione si è spostata su aspetti purtroppo non certo positivi.

Basti pensare che in uno dei periodi di maggiore afflusso turistico come il 1 e 2 novembre, Villa Lante nel pomeriggio è rimasta chiusa, il quadro che ne esce fuori sulla gestione non è dei migliori.

E le promesse del ministro Franceschini e del sindaco Michelini che fine hanno fatto? Rimane difficile credere che i soldi stanziati per sviluppare la promozione di questo “gioiello” e gli impegni presi per l’apertura dei meravigliosi giardini, possano realizzarsi se continuano questi fatti. Non potrà certo essere sufficiente il lodevole impegno della Pro Loco di Bagnaia e dei suoi volontari.

È l’ennesima dimostrazione che sempre più spesso il nostro territorio con i suoi gioielli serve più a farsi belli ai politici che vi fanno passerella, piuttosto che diventare un reale e concreto strumento per veicolare e promuovere il viterbese e le sue bellezze.

Quando la famosa programmazione, parola abusata dal centro sinistra in campagna elettorale, sarà finalmente attuata ed evitati questi scivoloni che fanno solo del male al settore turismo? Per “pietà” dateci una risposta certa che di annunci non ne abbiamo bisogno…”

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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